Canti collegati
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Lettera di un pastore macedone alla famiglia
Cari bambini, cara moglie e mamma,
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Per i morti dell'Aquila
Gentile cittadino, fratello aquilano
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Posti spostati
Io cerco casa mia, la cerco e non la trovo
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2012
Serenata per l'Aquila
Aquila bella mè, che sei crollata
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2012
Siamo i ribelli sopra la faglia
Questa bella città data all’ ortica
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2010
Stati di emergenza
E zitto zitto pure quest'anno passa
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2010
Strane famigghie
Qui ci stanno troppi bastardi
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2010
Su, all'aquilani vada il capitale...
Siamo i terremotati aquilani
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2010
Tanto pe' magnà [sulle disgrazie altrui]
Pe fa la vita mia più ricca
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2012
Zona rossa
Qui c'è ancora la zona rossa
Informazioni
La scossa della notte del 6 aprile è stata preceduta da una lunga serie di scosse o sciame sismico.La scossa distruttiva si è verificata il 6 aprile 2009 alle 03.32. Nelle 48 ore dopo la scossa principale, si sono registrate altre 256 scosse o repliche, delle quali più di 150 nel giorno di martedì 7 aprile.Il bilancio definitivo è di 308 morti, circa 1600 feriti di cui 200 gravissimi e circa 65.000 gli sfollati.
La ricostruzione dei centri storici è apparsa sin dall'inizio complicata in virtù dell'elevato grado di lesione degli edifici storici; lo stesso puntellamento diventa un'operazione delicata, complicata, lenta e costosa. Si parla allora sin dai primi giorni successivi all'evento di costruzione di "New Town" nella periferia aquilana, peraltro in parte realizzatasi con il successivo progetto C.A.S.E. per l'emergenza abitativa, ma gli aquilani e il comune dell'Aquila, nel timore che il nucleo della città possa diventare una "città-museo", si oppongono all'idea con pressanti richieste per la ricostruzione e il recupero del centro storico organizzandosi in comitati per la ricostruzione
Scheda evento
Localizzazione: Italia
Data: 6 aprile 2009
Periodo: Il mondo "globalizzato" (1990 - oggi)
Tag: repressione, terremoto