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Le gioie del fascismo

Autori: Raffaele Mario Offidani

Periodo: L'Europa e il mondo tra le due guerre (1919-1938)

Scheda
Le gioie del fascismo Quasi ventiquattr'anni di terrore Raffaele Mario Offidani Le gioie del fascismo
Quasi ventiquattr'anni di terrore
l'oligarchia di ladri e d'assassini
guidata dal brigante Mussolini
sul popolo italiano esercitò.

  Manganellate, vili uccisioni,
  carneficine, stupri incendi e distruzioni
  poteron compiere quei ladron
  in tutta Italia sventolando il tricolo.

Diceva il duce "A chi l'Italia?" - A NOI!
A NOI la vita dei suoi cittadini!
A NOI le donne belle ed i quattrini!
A NOI il diritto di gozzovigliar!

  Sotto l'ammanto del tricolore
  non ne potremmo sempre far d'ogni colore;
  sempre godendo l'impunità
  quali fedeli servitor di Sua Maestà!"

Diceva Mussolini ai suoi scherani:
"Perché l'impunità sia permanente
dovrò fascistizzare il continente
il mondo intero voglio incatenar!".

  Così la lebbra fascista orrenda
  fu inoculata ad altri popoli tremenda
  e anch'essi il crimine e la schiavitù
  glorificaron quali altissime virtù.

Ma i comunisti fieri e coraggiosi
non vollero inchinarsi agli assassini
e avvenne allor che i vari Mussolini
accesero l'incendio universal.

  Inferni immensi di distruzioni,
  carnificine e vittime a milioni:
  ecco le gioie e le voluttà
  che Mussolini regalò all'umanità.

Fonte

Spartacus Picenus, Canti comunisti, Milano, Edizioni del Calendario del Popolo, 1967

Informazioni

Parodia della nota canzone fascista "Faccetta nera".

Scheda canto

Autori testo: Raffaele Mario Offidani

Periodo: L'Europa e il mondo tra le due guerre (1919-1938)

Lingua: italiano

Tags: antifascisti