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La zolfara

Autori: Cantacronache, Michele Luciano Straniero, Fausto Amodei

Periodo: La ricostruzione e il boom economico (1946-1966)

Scheda
La zolfara Otto sono i minatori ammazzati a Gessolungo Cantacronache, Michele Luciano Straniero, Fausto Amodei La zolfara
Otto sono i minatori
ammazzati a Gessolungo.
Ora piangono, i signori
e gli portano dei fiori.

 Hanno fatto in Paradiso
 un corteo lungo lungo;
 da quel treno dove assiso
 Gesù Cristo gli ha sorriso.

  Sparala prima la mina
  mezz'ora si guadagna
  me n'infischio se rischio
  che di sangue poi si bagna!
  Tu prepara la bara
  minatore di zolfara.

Hanno fatto un gran corteo
con i quattro evangelisti:
tutti quanti li hanno visti
con san Marco e san Matteo,

 con san Luca e san Giovanni
 e i compagni che da prima
 lavorando nella mina
 sono morti in questi anni.

  Sparala prima la mina...

Dopo la dimostrazione
Gesù Cristo li ha chiamati,
con la sua benedizione
li ha raccolti fra i beati.

 Poi levando poco poco
 la sua mano giustiziera
 con un fulmine di fuoco
 ha distrutto la miniera.

  Sparala prima la mina...

Fonte

Jona Emilio, Straniero Michele L., Cantacronache - Un'avventura politico-musicale degli anni cinquanta, Torino, Crel, 1996

Informazioni

La canzone si riferisce ad un disastro avvenuto nel 1881, ma numerosi incidenti sul lavoro (quelli che si sarebbero poi giustamente chiamati "omicidi bianchi") si verificarono anche tra il 1957 e il 1958 nelle principali cave di zolfo siciliane, provocando decine di morti e feriti, di cui riferirono ampiamente le cronache dell'epoca. Le zolfatare, divenute antieconomiche, vennero poi chiuse e abbandonate dai proprietari. (maria rollero)

Scheda canto

Autori testo: Cantacronache, Michele Luciano Straniero

Autori musica: Fausto Amodei

Periodo: La ricostruzione e il boom economico (1946-1966)

Lingua: italiano

Tags: lavoro/capitale, miniera, morti sul lavoro

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