Otto sono i minatori
ammazzati a Gessolungo.
Ora piangono, i signori
e gli portano dei fiori.
Hanno fatto in Paradiso
un corteo lungo lungo;
da quel treno dove assiso
Gesù Cristo gli ha sorriso.
Sparala prima la mina
mezz'ora si guadagna
me n'infischio se rischio
che di sangue poi si bagna!
Tu prepara la bara
minatore di zolfara.
Hanno fatto un gran corteo
con i quattro evangelisti:
tutti quanti li hanno visti
con san Marco e san Matteo,
con san Luca e san Giovanni
e i compagni che da prima
lavorando nella mina
sono morti in questi anni.
Sparala prima la mina...
Dopo la dimostrazione
Gesù Cristo li ha chiamati,
con la sua benedizione
li ha raccolti fra i beati.
Poi levando poco poco
la sua mano giustiziera
con un fulmine di fuoco
ha distrutto la miniera.
Sparala prima la mina... Lam Sol Do Solm
Otto sono i minatori
La7 La Rem
ammazzati a Gessolungo.
Mi Fa Sol Do
Ora piangono i signori
Mi Lam
e gli portano dei fiori.
Fa
Hanno fatto in paradiso
La
un corteo lungo lungo:
Rem Lam Fa Rem Sol Do
da quel trono dov’è assi - so
Sib Lam Rem6 Mi Lam
Gesù Cristo gli ha sorriso.
Lam
Spara prima la mina,
Rem7 Mi
mezz’ora si guadagna!
Lam Re Sol Do
Me ne infischio se rischio
Lam Rem Mi Fa Mi Lam
se di sangue poi si ba - a - gna.
Rem Sol Do
Tu prepara la bara,
Lam Rem Sol Re#dim Mi Lam
mina - tore di zol - fa - a - a - ra.
Hanno fatto un gran corteo
con i quattro evangelisti:
tutti quanti li hanno visti
con San Marco e San Matteo,
con San Luca e San Giovanni
e i compagni che da prima,
lavorando nella mina,
sono morti i questi anni.
Spara prima la mina...
Lam Sol Do Solm
Dopo la dimostrazione
La7 La Rem
Gesù Cristo li ha chiamati:
Mi Fa Sol Do
con la sua benedizione
Mi Lam
li ha raccolti tra i beati
Fa
poi, levando, poco a poco
La
la sua mano giustiziera
Rem Lam Rem7 Sol Do
con un fulmine di fuo - co
Sib Lam Rem6 Mi Lam
ha distrutto la miniera. Canti simili
Fonte
Jona Emilio, Straniero Michele L., Cantacronache - Un'avventura politico-musicale degli anni cinquanta, Torino, Crel, 1996
Informazioni
La canzone si riferisce ad un disastro avvenuto nel 1881, ma numerosi incidenti sul lavoro (quelli che si sarebbero poi giustamente chiamati "omicidi bianchi") si verificarono anche tra il 1957 e il 1958 nelle principali cave di zolfo siciliane, provocando decine di morti e feriti, di cui riferirono ampiamente le cronache dell'epoca. Le zolfatare, divenute antieconomiche, vennero poi chiuse e abbandonate dai proprietari. (maria rollero)
Scheda canto
Autori testo: Cantacronache, Michele Luciano Straniero
Autori musica: Fausto Amodei
Periodo: La ricostruzione e il boom economico (1946-1966)
Lingua: italiano
Tags: lavoro/capitale, miniera, morti sul lavoro
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