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I patti colonici

Periodo: La ricostruzione e il boom economico (1946-1966)

Anno: 1953

Scheda
I patti colonici È finita la cuccagna 1953 I patti colonici
Contadino:
È finita la cuccagna 
caro signor padrone
hai visto la figura 
che hai fatto all'elezione;
hai fatto quarantanove 
invece del cinquantun
così dentro la trappola 
non c'è entrato nessun

Padrone:
Di queste cose, o contadino, 
non ti devi interessare
soltanto il podere 
tu devi lavorare
lo devi coltivare 
con tenacia a passion
così alla fin dell'anno 
io incasso dei milion

Contadino:
E con le sue pretese 
d'incassar molti quatrini
e far lavorà forte 
noi poveri contadini
non ci fa mai i conti 
per non darci i denar
e i patti colonici 
da cent'anni son da far

Padrone:
Tu caro contadino 
sei troppo prepotente
parlare in questo modo 
tu non capisci niente
ti ho motorizzato 
per meno faticar
hai la moto e l'automobile 
e continui a brontolar.

Contadino:
È giusto signor padrone 
che anche noi lavoratori
possiamo i comodi 
che avete voi signori;
presto verrà quel giorno 
saremo tutti ugual
non ci sarà padroni 
e tutti quanti a lavorar

Padrone:
Magari fosse vero 
divenire tutti uguali
lavorare per lo Stato 
e abolire i capitali,
sotto la disciplina, 
la miseria e povertà
ti pentiresti presto 
uomo senza libertà

Contadino:
Sono tutte fandonie, 
quel che lei racconta adesso
noi siamo per il lavoro, 
per il vero progresso;
se retta a voi signori 
ancora si darà
si manerà cipolla, 
saraga e baccalà

Padrone:
Ora tu ti lamenti 
che il brodo è troppo grasso
hai uova, latte e galline 
e n bel maiale grasso,
la serva e il servitore 
ed anche il boar
sul povero padrone 
continui a grattar

Contadino:
Basta signor padrone, 
lei ha parlato troppo
ci rivedremo alle elezioni 
del novecentosettantotto
la vittoria del lavoro 
certo non mancherà
la vera uguaglianza 
allora si vedrà

insieme:
La vittoria del lavoro 
certo non mancherà
la vera uguaglianza 
allora si vedrà

Informazioni

Di autore ignoto. Versione dei Fratelli Marsella di Velletri. Registrazione dal vivo 1976 di Corrado Lampe e Pietro Lolletti. Gli esecutori hanno dichiarato di averla appresa in occasione di feste o altre iniziative di partito. La canzone risale al periodo della "legge truffa" (1953). Evidentemente nell'ultima strofa l'anno delle elezioni incombenti è stato modificato al momento. (Corrado Lampe)

Scheda canto

Periodo: La ricostruzione e il boom economico (1946-1966)

Anno: 1953

Lingua: italiano

Tags: lavoro/capitale