Io non avrei creduto mai
che un giorno t'avrei vista senza gioia.
Tu non avresti mai creduto
che un giorno avrei vissuto senza te.
Nulla rimane eguale,
si muta il bene in male,
si muta il bianco in nero
ma quel che è stato vero sempre ritornerà.
Tutti gli amori cominciano bene:
l'amore di una donna,
l'amore di un lavoro,
e anche l'amore per la libertà.
Spesso gli amori finiscono male:
la donna resta sola
lavoro è servitù,
la libertà diventa una parola...
Ma non si perde più
quel che è stato vero
un anno un giorno:
altri nel mondo si vorranno bene,
altri lavoreranno senza pene,
altri vivranno in libertà.
Io non avrei creduto mai
di tornare la sera senza gioia.
Tu non avresti mai creduto
che il laavoro è venduto a chi non ha.
Nulla rimane uguale
si muta il bene in male,
si muta il verde in nero:
ma quel che stato vero sempre ritornerà.
Tutti gli amori cominciano bene:
l'amore di una donna,
l'amore di un lavoro,
e anche l'amore per la libertà.
Spesso gli amori finiscono male:
chi tanto amò va via
lavoro non c'è più
la libertà diventa una bugia...
Ma non si perde più
quel che è stato vero
un mese o un giorno:
altri nel mondo si vorranno bene,
altri lavoreranno senza pene,
altri vivranno in libertà.
Io non avrei creduto mai
di rivedere il popolo ingannato.
Tu non avresti mai creduto
che chi ci sfrutta insegni la virtù.
Nulla rimane eguale:
si muta il bene in male,
si muta il bianco in nero,
ma quel che è stato vero sempre ritornerà.
Tutti gli amori cominciano bene:
l'amore di una donna,
l'amore di un lavoro,
e anche l'amore per la libertà
Spesso gli amori finiscono male:
chi è amato nonsa amare,
lavora chi tradì
la libertrà è di chi la può comprare
Ma ricomincia qui,
quel che è stato vero
un nostro giorno.
Tanti ne mondo già si voglion bene,
tanti lavoran già senza più pene,
tanti già ridon nella libertà. Cambia la tonalità
Lam Mi7 Lam
Io non avrei creduto mai
Do Rem Sol Do La7
che un giorno t'avrei vista senza gioia.
Rem Sol Do La7
Tu non avresti mai creduto
Rem Re7 Sol
che un giorno avrei vissuto senza te.
Lam Rem Sol Do
Nulla rimane eguale,
Lam Rem Sol Do La7
si muta il bene in male,
Rem Sol Do La7
si muta il bianco in nero
Rem Lam Re7 Sol
ma quel che è stato vero sempre ritornerà.
Do Fa Do
Tutti gli amori cominciano bene:
Sol
l'amore di una donna, l'amore di un
[lavoro,
Do La7 Rem Sol Do
e anche l'amore per la libertà.
Spesso gli amori finiscono male,
chi tanto amò va via, lavoro è servitù,
la libertà diventa una bugia.
Fa
Ma non si perde più
quel che è stato vero,
Mim
un anno un giorno.
La7 Rem Sol Do
Altri nel mondo si vorranno bene,
La7 Rem Sol Do
altri lavoreranno senza pene,
La7 Rem Sol Do Mi Lam
altri vivranno in libertà.
Io non avrei creduto mai
di rivedere il popolo ingannato.
Tu non avresti mai creduto
che ci sfrutta insegni la virtù.
Nulla rimane eguale:
si muta il bene in male,
si muta il bianco in nero,
ma quel che è stato vero sempre ritornerà.
Tutti gli amori cominciano bene:
l'amore di una donna, l'amore di un
[lavoro,
e anche l'amore per la libertà
Spesso gli amori finiscono male,
chi è amato nonsa amare, lavora chi tradì
la libertrà è di chi la pouò comprare
Ma ricomincia qui,
quel che è stato vero
un nostro giorno.
Tanti ne mondo già si voglion bene,
tanti lavoran già senza più pene,
tanti già ridon nella libertà. Canti simili
Fonte
Jona Emilio, Straniero Michele L., Cantacronache - Un'avventura politico-musicale degli anni cinquanta, Torino, Crel, 1996
Scheda canto
Autori testo: Cantacronache, Franco Fortini
Autori musica: Sergio Liberovici
Periodo: La ricostruzione e il boom economico (1946-1966)
Lingua: italiano
Video: Guarda il video su YouTube (si apre in una nuova finestra)