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Un paese vuol dire non essere soli

Autori: Mario Pogliotti, Cantacronache

Periodo: La ricostruzione e il boom economico (1946-1966)

Anno: 1960

Scheda
Un paese vuol dire non essere soli Un paese vuol dire non essere soli 1960 Mario Pogliotti, Cantacronache Un paese vuol dire non essere soli
Un paese vuol dire non essere soli, 
avere gli amici, del vino, un caffè. 
Io sono della città;  riconosco le strade  
dalle buche rimaste,  dalle case sparite,
dalle cose sepolte che appartengono a me. 

Al di là delle gialle colline c'è il mare,
un mare di stoppie, non cessano mai: 
il mare non voglio più,  ne ho visto abbastanza;
preferisco una tampa e  bere in silenzio,
quel  grande silenzio che è  la vostra virtù. 

E in silenzio girare per quelle colline, 
le rocce scoperte, la sterilità
lavoro non serve più,  non serve schiantarsi
e le mani tenerle  dietro la schiena,  
non fare più nulla  pensando al futuro. 

La sola freschezza è rimasta il respiro, 
la grande fatica è salire quassù. 
Ci venni una volta quassù e quassù son rimasto
a rifarmi le forze, a cercarmi i compagni, 
 a trovarmi una terra,  a trovarmi un paese. 

Un paese vuol dire non essere soli.

Fonte

"Cantacronache - Un 'avventura politico-musicale degli anni Cinquanta"

a cura di Emilio Jona e Michele L. Straniero, 1995 DDT e Scriptorium associati

Informazioni

Scritta nel 1960, a dieci anni dalla scomparsa di Cesare Pavese. Il testo riprende un celebre passo tratto dal romanzo "La luna e i falò".

Scheda canto

Autori testo: Mario Pogliotti, Cantacronache

Autori musica: Mario Pogliotti

Periodo: La ricostruzione e il boom economico (1946-1966)

Anno: 1960

Lingua: italiano

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