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Canzone dei fiori e del silenzio

Autori: Emilio Jona, Cantacronache, Sergio Liberovici

Periodo: La ricostruzione e il boom economico (1946-1966)

Scheda
Canzone dei fiori e del silenzio Ci dicono cantate dei boschi e dei fiori Emilio Jona, Cantacronache, Sergio Liberovici Canzone dei fiori e del silenzio
Ci dicono cantate
dei boschi e dei fiori
degli amori felici
della gente lietamente
con filo di ferro
le palpebre cucite
e di sorda ovatta
le orecchie riempite.

 E se la ruota gira 
 lasciatela girare
 se l’uomo s’addormenta 
 lasciatelo dormire
 se la terra scompare 
 lasciatela scomparire
 e se qualcuno muore 
 lasciatelo morire.

Ci dicono cantate
svenevoli e amorosi, siate
i ritmici giullari
dell’era industriale
siate mercanti di piccola illusione
e di cieli dorati
ma soprattutto gonfiate
le bolle di sapone.

 E se la ruota gira...

Ci dicono tacete
perché il silenzio è d’oro
su miseria e lavoro
tacete della vita
se ha giorni grigi e duri
tacete degli amori 
se sono tristi e oscuri
tacete anche dei fiori.

 Ma se la ruota gira 
 non lasciamola girare
 se l’uomo s’addormenta 
 non lasciamolo dormire
 se la terra scompare 
 facciamola riapparire
 e se qualcuno muore 
 non lasciamolo morire.

Fonte

Jona Emilio, Straniero Michele L., Cantacronache - Un'avventura politico-musicale degli anni cinquanta, Torino, Crel, 1996

Scheda canto

Autori testo: Emilio Jona, Cantacronache

Autori musica: Sergio Liberovici

Periodo: La ricostruzione e il boom economico (1946-1966)

Lingua: italiano

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