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Sento il fischio del vapore

Periodo: L'Europa e il mondo tra le due guerre (1919-1938)

Scheda
Sento il fischio del vapore Sento il fischio del vapore, l'è il mio amore che 'l va via Sento il fischio del vapore
Sento il fischio del vapore,
l'è il mio amore che 'l va via,
Sento il fischio del vapore,
l'è il mio amore che 'l va via,
 e l'è partito per l'Albania,
 chissà quando ritornerà!
 e l'è partito per l'Albania,
 chissà quando ritornerà!

Ritornerà sta primavera
con la spada insanguinata;
Ritornerà sta primavera
con la spada insanguinata;
 e se mi trova già maritata,
 oh che pena, oh che dolor!

Oh che pena, oh che dolore,
che brutta bestia è mai l'amore!
Oh che pena, oh che dolore,
che brutta bestia è mai l'amore!
 Starò piuttosto senza mangiare,
 ma l'amore lo voglio far.

Lo voglio far mattina e sera
finchè vien la primavera;
Lo voglio far mattina e sera
finchè vien la primavera;
 la primavera è ritornata,
 ma il amore m'ha abbandonà.

Mi hanno rinchiuso in un convento
e mi han tagliato i miei capelli;
Mi hanno rinchiuso in un convento
e mi han tagliato i miei capelli;
 ed eran biondi e ricci e belli,
 m'han tagliato le mie beltà

Fonte

Vettori Giuseppe, Canzoni italiane di protesta 1794 - 1974, Roma, Newton Compton, 1975

Informazioni

Probabilmente ispirato dalla spedizione italiana in Albania del 1914 ed inserito nel clima antimilitarista della Settimana Rossa, questo canto ci viene tramandato da Giovanna Daffini, mondina e cantastorie.

Scheda canto

Periodo: L'Europa e il mondo tra le due guerre (1919-1938)

Lingua: italiano

Tags: antimilitaristi

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