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Dio del cielo se fossi una rondinella

Periodo: L'Europa e il mondo tra le due guerre (1919-1938)

Anno: 1930

Scheda
Dio del cielo se fossi una rondinella Dio del cielo se fossi una rondinella 1930 Dio del cielo se fossi una rondinella
Dio del cielo se fossi una rondinella
Dio del cielo se fossi una rondinella
Vorrei volare, vorrei volare, 
vorrei volare in braccio alla mia bella

Prendi quel secchio e vattene alla fontana.
Prendi quel secchio e vattene alla fontana.
Là c’è il tuo amore, là c’è il tuo amore
Là c’è il tuo amore che alla fontana aspetta

Prendi il fucile e vattene alla frontiera
Prendi il fucile e vattene alla frontiera.
Là c’è il nemico, là c’è il nemico
Là c’è il nemico che alla frontiera aspetta.

Prendi il fucile e gettalo giù per terra
Prendi il fucile e gettalo giù per terra.
Vogliam la pace, vogliam la pace
Vogliam la pace e non mai più la guerra
Vogliam la pace, vogliam la pace
Vogliam la pace e non mai più la guerra.

Informazioni

Ci sono due versioni, dal punto di vista musicale: O Dio del cielo (canto militare nato forse durante la Prima Grande Guerra) e "Guarda la luna come la cammina" tipico canto del repertorio degli alpini

O Dio del cielo s’io fossi una rondinella o Dio del cielo s’io fossi una rondinella vorrei volare (3 volte) n braccio alla mia bella Prendi la secchia e corri alla fontana c’è là il tuo amore (3 volte) che alla fontana aspetta

Prendi il fucile e innesta la baionetta c’è là il nemico (3 volte) che alla frontiera aspetta.

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Guarda la luna come la cammina e la scavalca i monti come noialtri alpin Ohi sì sì cara mamma, no! senza alpin come farò

Guarda le stelle, come sono belle: somiglian le sorelle di noialtri alpin: Ohi sì sì cara mamma, no! senza alpin come farò

Guarda il sole, come splende in cielo: la lunga penna nera si riscalderà: Ohi sì sì cara mamma, no! senza alpin come farò

Guarda la neve, come scende lieve: la lunga penna nera la si imbiancherà: Ohi sì sì cara mamma, no! senza alpin come farò

La versione pubblicata è stata invece cantata dalle Mondine di Opera ed è contenuta nel cd “Canti e ricordi delle risaie” a cura dell’associazione Cantaia e Coro Ingrato. E’ un canto di pace; invita non a prendere il fucile ed innestare la baionetta, ma a prendere il fucile e buttarlo per terra perchè “Vogliam la pace e non mai più la guerra”.

Scheda canto

Periodo: L'Europa e il mondo tra le due guerre (1919-1938)

Anno: 1930

Lingua: italiano

Tags: antimilitaristi

Video: Guarda il video su YouTube (si apre in una nuova finestra)