Fuoco e mitragliatrici

Fuoco e mitragliatrici

Anno
Non ne parliamo di questa guerra che sarà lunga un'eternità; per conquistare un palmo di terra quanti fratelli son morti di già! Fuoco e mitragliatrici, si sente il cannone che spara; per conquistar la trincea: Savoia! - si va. Trincea di raggi, maledizioni, quanti fratelli son morti lassù! Finirà dunque 'sta flagellazione? di questa guerra non se ne parli più. O monte San Michele, bagnato di sangue italiano! Tentato più volte, ma invano Gorizia pigliar. Da monte Nero a monte Cappuccio fino all'altura di Doberdò, un reggimento più volte distrutto: alfine indietro nessuno tornò. Fuoco e mitragliatrici, si sente il cannone che spara; per conquistar la trincea: Savoia! - si va.
Dom Non ne parliamo di questa guerra Do7 che sarà lunga un'eternità; Fam Dom per conquistare un palmo di terra Fam Sol7 Dom quanti fratelli son morti di già! Sol7 Fuoco e mitragliatrici, Dom si sente il cannone che spara; Sol7 per conquistar la trincea: Dom Savoia! - si va. Trincea di raggi, maledizioni, quanti fratelli son morti lassù! Finirà dunque 'sta flagellazione? di questa guerra non se ne parli più. O monte San Michele, bagnato di sangue italiano! Tentato più volte, ma invano Gorizia pigliar. Da monte Nero a monte Cappuccio fino all'altura di Doberdò, un reggimento più volte distrutto: alfine indietro nessuno tornò. Fuoco e mitragliatrici, si sente il cannone che spara; per conquistar la trincea: Savoia! - si va.
Do#m Non ne parliamo di questa guerra Do#7 che sarà lunga un'eternità; Fa#m Do#m per conquistare un palmo di terra Fa#m Sol#7 Do#m quanti fratelli son morti di già! Sol#7 Fuoco e mitragliatrici, Do#m si sente il cannone che spara; Sol#7 per conquistar la trincea: Do#m Savoia! - si va. Trincea di raggi, maledizioni, quanti fratelli son morti lassù! Finirà dunque 'sta flagellazione? di questa guerra non se ne parli più. O monte San Michele, bagnato di sangue italiano! Tentato più volte, ma invano Gorizia pigliar. Da monte Nero a monte Cappuccio fino all'altura di Doberdò, un reggimento più volte distrutto: alfine indietro nessuno tornò. Fuoco e mitragliatrici, si sente il cannone che spara; per conquistar la trincea: Savoia! - si va.
Rem Non ne parliamo di questa guerra Re7 che sarà lunga un'eternità; Solm Rem per conquistare un palmo di terra Solm La7 Rem quanti fratelli son morti di già! La7 Fuoco e mitragliatrici, Rem si sente il cannone che spara; La7 per conquistar la trincea: Rem Savoia! - si va. Trincea di raggi, maledizioni, quanti fratelli son morti lassù! Finirà dunque 'sta flagellazione? di questa guerra non se ne parli più. O monte San Michele, bagnato di sangue italiano! Tentato più volte, ma invano Gorizia pigliar. Da monte Nero a monte Cappuccio fino all'altura di Doberdò, un reggimento più volte distrutto: alfine indietro nessuno tornò. Fuoco e mitragliatrici, si sente il cannone che spara; per conquistar la trincea: Savoia! - si va.
Re#m Non ne parliamo di questa guerra Re#7 che sarà lunga un'eternità; Sol#m Re#m per conquistare un palmo di terra Sol#m La#7 Re#m quanti fratelli son morti di già! La#7 Fuoco e mitragliatrici, Re#m si sente il cannone che spara; La#7 per conquistar la trincea: Re#m Savoia! - si va. Trincea di raggi, maledizioni, quanti fratelli son morti lassù! Finirà dunque 'sta flagellazione? di questa guerra non se ne parli più. O monte San Michele, bagnato di sangue italiano! Tentato più volte, ma invano Gorizia pigliar. Da monte Nero a monte Cappuccio fino all'altura di Doberdò, un reggimento più volte distrutto: alfine indietro nessuno tornò. Fuoco e mitragliatrici, si sente il cannone che spara; per conquistar la trincea: Savoia! - si va.
Mim Non ne parliamo di questa guerra Mi7 che sarà lunga un'eternità; Lam Mim per conquistare un palmo di terra Lam Si7 Mim quanti fratelli son morti di già! Si7 Fuoco e mitragliatrici, Mim si sente il cannone che spara; Si7 per conquistar la trincea: Mim Savoia! - si va. Trincea di raggi, maledizioni, quanti fratelli son morti lassù! Finirà dunque 'sta flagellazione? di questa guerra non se ne parli più. O monte San Michele, bagnato di sangue italiano! Tentato più volte, ma invano Gorizia pigliar. Da monte Nero a monte Cappuccio fino all'altura di Doberdò, un reggimento più volte distrutto: alfine indietro nessuno tornò. Fuoco e mitragliatrici, si sente il cannone che spara; per conquistar la trincea: Savoia! - si va.
Fam Non ne parliamo di questa guerra Fa7 che sarà lunga un'eternità; Sibm Fam per conquistare un palmo di terra Sibm Do7 Fam quanti fratelli son morti di già! Do7 Fuoco e mitragliatrici, Fam si sente il cannone che spara; Do7 per conquistar la trincea: Fam Savoia! - si va. Trincea di raggi, maledizioni, quanti fratelli son morti lassù! Finirà dunque 'sta flagellazione? di questa guerra non se ne parli più. O monte San Michele, bagnato di sangue italiano! Tentato più volte, ma invano Gorizia pigliar. Da monte Nero a monte Cappuccio fino all'altura di Doberdò, un reggimento più volte distrutto: alfine indietro nessuno tornò. Fuoco e mitragliatrici, si sente il cannone che spara; per conquistar la trincea: Savoia! - si va.
Fa#m Non ne parliamo di questa guerra Fa#7 che sarà lunga un'eternità; Sim Fa#m per conquistare un palmo di terra Sim Do#7 Fa#m quanti fratelli son morti di già! Do#7 Fuoco e mitragliatrici, Fa#m si sente il cannone che spara; Do#7 per conquistar la trincea: Fa#m Savoia! - si va. Trincea di raggi, maledizioni, quanti fratelli son morti lassù! Finirà dunque 'sta flagellazione? di questa guerra non se ne parli più. O monte San Michele, bagnato di sangue italiano! Tentato più volte, ma invano Gorizia pigliar. Da monte Nero a monte Cappuccio fino all'altura di Doberdò, un reggimento più volte distrutto: alfine indietro nessuno tornò. Fuoco e mitragliatrici, si sente il cannone che spara; per conquistar la trincea: Savoia! - si va.
Solm Non ne parliamo di questa guerra Sol7 che sarà lunga un'eternità; Dom Solm per conquistare un palmo di terra Dom Re7 Solm quanti fratelli son morti di già! Re7 Fuoco e mitragliatrici, Solm si sente il cannone che spara; Re7 per conquistar la trincea: Solm Savoia! - si va. Trincea di raggi, maledizioni, quanti fratelli son morti lassù! Finirà dunque 'sta flagellazione? di questa guerra non se ne parli più. O monte San Michele, bagnato di sangue italiano! Tentato più volte, ma invano Gorizia pigliar. Da monte Nero a monte Cappuccio fino all'altura di Doberdò, un reggimento più volte distrutto: alfine indietro nessuno tornò. Fuoco e mitragliatrici, si sente il cannone che spara; per conquistar la trincea: Savoia! - si va.
Sol#m Non ne parliamo di questa guerra Sol#7 che sarà lunga un'eternità; Do#m Sol#m per conquistare un palmo di terra Do#m Re#7 Sol#m quanti fratelli son morti di già! Re#7 Fuoco e mitragliatrici, Sol#m si sente il cannone che spara; Re#7 per conquistar la trincea: Sol#m Savoia! - si va. Trincea di raggi, maledizioni, quanti fratelli son morti lassù! Finirà dunque 'sta flagellazione? di questa guerra non se ne parli più. O monte San Michele, bagnato di sangue italiano! Tentato più volte, ma invano Gorizia pigliar. Da monte Nero a monte Cappuccio fino all'altura di Doberdò, un reggimento più volte distrutto: alfine indietro nessuno tornò. Fuoco e mitragliatrici, si sente il cannone che spara; per conquistar la trincea: Savoia! - si va.
Lam Non ne parliamo di questa guerra La7 che sarà lunga un'eternità; Rem Lam per conquistare un palmo di terra Rem Mi7 Lam quanti fratelli son morti di già! Mi7 Fuoco e mitragliatrici, Lam si sente il cannone che spara; Mi7 per conquistar la trincea: Lam Savoia! - si va. Trincea di raggi, maledizioni, quanti fratelli son morti lassù! Finirà dunque 'sta flagellazione? di questa guerra non se ne parli più. O monte San Michele, bagnato di sangue italiano! Tentato più volte, ma invano Gorizia pigliar. Da monte Nero a monte Cappuccio fino all'altura di Doberdò, un reggimento più volte distrutto: alfine indietro nessuno tornò. Fuoco e mitragliatrici, si sente il cannone che spara; per conquistar la trincea: Savoia! - si va.
Sibm Non ne parliamo di questa guerra Sib7 che sarà lunga un'eternità; Mibm Sibm per conquistare un palmo di terra Mibm Fa7 Sibm quanti fratelli son morti di già! Fa7 Fuoco e mitragliatrici, Sibm si sente il cannone che spara; Fa7 per conquistar la trincea: Sibm Savoia! - si va. Trincea di raggi, maledizioni, quanti fratelli son morti lassù! Finirà dunque 'sta flagellazione? di questa guerra non se ne parli più. O monte San Michele, bagnato di sangue italiano! Tentato più volte, ma invano Gorizia pigliar. Da monte Nero a monte Cappuccio fino all'altura di Doberdò, un reggimento più volte distrutto: alfine indietro nessuno tornò. Fuoco e mitragliatrici, si sente il cannone che spara; per conquistar la trincea: Savoia! - si va.
Sim Non ne parliamo di questa guerra Si7 che sarà lunga un'eternità; Mim Sim per conquistare un palmo di terra Mim Fa#7 Sim quanti fratelli son morti di già! Fa#7 Fuoco e mitragliatrici, Sim si sente il cannone che spara; Fa#7 per conquistar la trincea: Sim Savoia! - si va. Trincea di raggi, maledizioni, quanti fratelli son morti lassù! Finirà dunque 'sta flagellazione? di questa guerra non se ne parli più. O monte San Michele, bagnato di sangue italiano! Tentato più volte, ma invano Gorizia pigliar. Da monte Nero a monte Cappuccio fino all'altura di Doberdò, un reggimento più volte distrutto: alfine indietro nessuno tornò. Fuoco e mitragliatrici, si sente il cannone che spara; per conquistar la trincea: Savoia! - si va.
Informazioni

Raccolto da Roberto Leidy ad Alfonsine da reduci della prima Guerra Mondiale(RA), il canto è anonimo. Dal repertorio di Leonello Rambelli e Spartaco Pagani. Fu scritto probabilmente tra il 16/12/1915 (episodio della "Trincea dei raggi" o "dei razzi", che gli eroici fanti della Brigata Sassari riuscirono a conquistare con un assalto alla baionetta), ed il 29/3/1916 (quinta battaglia dell'Isonzo).
Alle pendici di Monte San Michele era allora situato un trincerone italiano, che verso valle andava al bosco Cappuccio (qui chiamato "monte Cappuccio"). La melodia del canto, di cui sono state raccolte versioni più esplicitamente protestatarie, è quella di una canzonetta napoletana di Libero Bovio ed Ernesto De Curtis, pubblicata nel 1913 col titolo di Sona chitarra

 

Fonte

Vettori Giuseppe, Canzoni italiane di protesta 1794 - 1974, Roma, Newton Compton, 1975

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