Vittorio Emanuele
figlio di un assassino.
Evviva Gaetano Bresci
che ha ucciso Umberto Primo.
È questa la vendetta
che gli anarchici san far.
È questa la vendetta
che gli anarchici san far. La
Vittorio Emanuele
Mi7
figlio di un assassino.
Evviva Gaetano Bresci
La
che ha ucciso Umberto Primo.
Mi7
È questa la vendetta
La
che gli anarchici san far.
È questa la vendetta
che gli anarchici san far. Canti simili
Fonte
AA.VV., Avanti popolo - Due secoli di popolari e di protesta civile, Roma, Ricordi, 1998
Informazioni
Strofa inventata dagli anarchici di Livorno, attestata sicuramente nel dopoguerra (anni Cinquanta) ma forse risalente ad un periodo precedente. Da aggiungere ad "Addio Lugano bella". Gaetano Bresci fu l'operaio tessile di Prato, emigrato in America, anarchico, che tornò apposta in Italia perché fosse pagato il conto delle stragi del 5 maggio 1898 a Milano ed altrove. A Monza, il 29 luglio del 1900 Gaetano Bresci attentò alla vita del re Umberto I, che aveva insignito della croce al merito dei Savoia il generale Bava Beccaris, che aveva fatto sparare sul popolo a Porta Romana (MI) ad alzo zero dai cannoni dei suoi bersaglieri.
Scheda canto
Periodo: L'età dell'imperalismo (1870-1914)
Lingua: italiano
Tags: anarchici
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