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Canto degli affamati

Periodo: L'età dell'imperalismo (1870-1914)

Scheda
Canto degli affamati Morti di fame morti di stenti voi che dei ricchi l'orgia insultò Canto degli affamati
Morti di fame morti di stenti
voi che dei ricchi l'orgia insultò
sorgete o vittime dei prepotenti
de la riscossa l'ora suonò.

Marciamo impavidi contro i vigliacchi
che ci rubano sangue e sudor.

Ossa spolpate nel gran festino
ci contentammo di rosicchiar
sorgiamo o Lazzari noi pure il vino
noi pur l'ebbrezza vogliam gustar.

Marciamo impavidi contro i vigliacchi
che ci rubano sangue e sudor.

Pria di sentirci sfatti sfiniti
per i digiuni per il soffrir
suvvia scagliamoci sui parassiti
meglio è di piombo tosto perir.

Marciamo impavidi contro i vigliacchi
che ci rubano sangue e sudor.

Rullate o stinchi dei nostri morti
sopra i tamburi l'inno feral
o d'affamati torve coorti
pel pan si muoia per l'ideal.

Marciamo impavidi contro i vigliacchi
che ci rubano sangue e sudor. 

Informazioni

Probabilmente su aria de La Marsigliese, questo canto appare in “Canti anarchici rivoluzionari” nel 1898 a Paterson (N.Y.).

Da: S. Catanuto e F. Schirone, Il canto anarchico in Italia nell'Ottocento e nel Novecento, Milano, zeroincondotta, 2009.

Scheda canto

Periodo: L'età dell'imperalismo (1870-1914)

Lingua: italiano

Tags: anarchici