Sono andato a Ventimiglia
a pagare il celibato
cento lire m’han rubato
Cento lire m’ha rubato
Sono andato a Ventimiglia
a pagare il celibato
cento lire m’han rubato
E la bella non mi vuole
e la brutta non mi piace
pagherò trecento tasse.
Pagherò trecento tasse
se la bella non mi vuole
e la brutta non mi piace
pagherò trecento tasse
e non mi sposerò mai più. Mai più
Cambia la tonalità
Fa
Sono andato a Ventimiglia
Do
a pagare il celibato
Fa
cento lire m’han rubato
Do
Cento lire m’ha rubato
Fa
Sono andato a Ventimiglia
Do
a pagare il celibato
Fa
cento lire m’han rubato
Do Fa
E la bella non mi vuole
Do
e la brutta non mi piace
Fa
pagherò trecento tasse.
Do
Pagherò trecento tasse
Fa
se la bella non mi vuole
Do
e la brutta non mi piace
Fa
pagherò trecento tasse
Do Fa Do Fa
e non mi sposerò mai più. Mai più
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Fonte
Videoregistrazione effettuata da Claudio Piccoli e Tiziana Oppizzi.
L'Informatrice è Paola Mazzola del gruppo corale "Mondine di Opera".
Informazioni
È questo un canto trasmesso dai cantastorie che durante il periodo della monda rallegravano le serate delle mondine con canti e balli.
Scheda canto
Periodo: L'Europa e il mondo tra le due guerre (1919-1938)
Anno: 1928
Lingua: italiano
Video: Guarda il video su YouTube (si apre in una nuova finestra)