(Vieni pei campi o tesor,
fuggi l'ombra del villaggio...)
Quando la terrà godrà
lo splendor del Nuovo Maggio
la schiava umanità
sarà redenta dal servggio.
Darà la Rossa Bandiera
nuove gioie sconosciute
alla lunghissima schiera
delle perdute
folle sparute...
Oh, la notte fosca che fu
no, non farà ritorno mai più,
mai più!
Ed il Comunismo allora sarà
la Fulgida realtà!
Oh, la notte fosca che fu...
Sfruttare il suo sudor
mai vedrà il lavoratore
né le fanciulle ai signor
venderanno più l'onore.
Per sempre sarà morto
l'evo triste del dolore.
Potrà cantare il risorto
lavoratore,
inni d'amore!
Oh, la notte fosca che fu...
Oh, la notte fosca che fu... Canti simili
Fonte
Spartacus Picenus, Canti comunisti, Milano, Edizioni del Calendario del Popolo, 1967
Informazioni
Sull'aria de "I milioni d'Arlecchino".
Scheda canto
Autori testo: Raffaele Mario Offidani
Periodo: L'Europa e il mondo tra le due guerre (1919-1938)
Lingua: italiano
Tags: comunisti/socialisti