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La Comunarda

Autori: Francesco Forlani, Marco Rovelli

Periodo: Il mondo "globalizzato" (1990 - oggi)

Anno: 2009

Scheda
La Comunarda Furia barricadera degli amori 2009 Francesco Forlani, Marco Rovelli La Comunarda
Furia barricadera degli amori
Il tempo en rouge et noir confonde voci
e l'alba con la sera en bandolieres

I canti comunardi 
scavano miniere erigono palazzi
sui boulevard della collina

E coi ragazzi in cima ad alzare 
un drappo nero
sul passato espirato con Lecomte

Si fermino all'ora gli orologi
oggi inizia un tempo nuovo in questa festa
e viva ciò che resta!

Abracadabrantesque, scrive il poeta
sul selciato in fiamme di Parigi
in questa evidente primavera!

Baciami Juliette se si fa sera
resta Menilmontant resiste ai tuoni
e ai lampi dei cannoni

E le baionette come un muro  su a Montmartre
Juliette cantami ancora
il canto comunard

Il tuo nome è segnato a dito sul vetro
forse è questo dio, e al mio soffio si schiude
è un volto che ride, o un rigo di luce
io rido al tuo riso che mi dice sì.

Lo spettro si aggira per le piazze
all'hotel de ville in fiamme 
appare agli orologi a saint Lazare

La ghigliottina brucia 
sotto gli occhi di Voltaire
mentre canta Louise Michel
mai più carne all'uomo e schiavi ai re.

Juliette tu sei la rosa come il pane
libertà di maggio
antica sposa floreale allez Juliette

versami da bere Côtes-du-Rhône di  botte scura
perché su queste mura
si vive o si muore ma senza più paura

Il tuo nome è segnato a dito sul vetro
forse è questo dio, e al mio soffio si schiude
è un volto che ride, o un rigo di luce
io rido al tuo riso che mi dice sì.

Ton nom est signé du doigt sur la vitre
je vois ça c'est dieu, il s'éclot à mon souffle
un visage qui rit, une lumière qui s'ouvre
moi je ris à ton rire qui me dit oui. 

E tra i tamburi il soffio di mille respiri
canti liberi e stendardi come un cielo
suono dei liberi e rumore di corpi vivi
tra i tamburi il soffio di mille respiri



Fonte

Rovelli Marco, cd LibertAria, 2009

Informazioni

La comunarda è un canto che celebra la comunità eretica e ribelle della Comune di Parigi, un canto di rivolta e di amore, dove le due cose tendono a essere la stessa. E', ancora e sempre, un fatto di visioni. E dunque il poeta sta sulle barricate, anche lui, Arthur Rimbaud, e scrive, scrive parole magiche che facciano accadere e dischiudano mondi (Marco Rovelli)

 

Scheda canto

Autori testo: Francesco Forlani, Marco Rovelli

Periodo: Il mondo "globalizzato" (1990 - oggi)

Anno: 2009

Lingua: italiano

Tags: comune di parigi

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