Salta al contenuto

Il campo

Autori: Marco Rovelli

Periodo: Il mondo "globalizzato" (1990 - oggi)

Anno: 2009

Scheda
Il campo Col bastone 2009 Marco Rovelli Il campo
  Col bastone
  Scaccia l’animale impertinente
  Dentro il campo
  Il bastone fuori non si sente
  (Con l’approvazione della gente)

Sul bordo estremo dei secoli
orlo di terra solare
l’invisibile straccione
folle senza protezione

Offre il corpo alle tempeste
Sopra i legni dell’addio
Rischia tutte le sue vite
A imitazione di dio

  Col bastone…

Sunugaal nostra piroga
Solca il mare del destino
E' il coraggio dell'attesa
Luce di un nuovo mattino

Sunugaal nostra piroga
Solca il mare del destino
Ma se riesci ad arrivare
Sei solo un altro clandestino

  Tra le dita scorre il cielo
  Nostra patria è il mondo intero

Fonte

Rovelli Marco, cd LibertAria, 2009

Informazioni

Ho scritto, nel 2006, Lager italiani. Storie di migranti reclusi nei centri di espulsione (Cpt, ora Cie) – dove si mette mano spesso e volentieri al bastone, per mettere “al loro posto” questi uomini inferiori. Questi “Alì dagli occhi azzurri” le cui traversate erano state profetate poeticamente da Pier Paolo Pasolini molti decenni fa. Qui canto quelle traversate.
Nel 2009 ho chiuso un nuovo libro, Servi, dove racconto il mio viaggio nell'Italia dei clandestini al lavoro. E racconto, appunto, la loro natura servile, necessaria alla nostra economia – una natura che prende forma storia dopo storia. Come quella di Soufiane, che qui canto, che mi ha detto “Ma ti dico cosa? E' la parabola!”. Sì, la parabola, che induce desideri, il medium dello Spettacolo. I migranti che rifiutiamo sono l'immagine rovesciata del desiderio della società occidentale.
Il campo,
ovvero il corpo clandestino.

(Marco Rovelli, dalle note allegate al cd)

Scheda canto

Autori testo: Marco Rovelli

Periodo: Il mondo "globalizzato" (1990 - oggi)

Anno: 2009

Lingua: italiano

Video: Guarda il video su YouTube (si apre in una nuova finestra)