Gli anarchici noi siamo di Milano
E dei borghesi non abbiam paura
Fanno gli arditi con le bombe a mano
Carabinieri e guardie di questura
Ma noi abbiamo forze unite
Il pensier la dinamite
Ed il pugnale
La fiamma agitiam di un'ideale
Gli anarchici non hanno guerreggiato
Per gli interessi della borghesia
Oltre i confini abbiamo disertato
Sfidando la più atroce tirannia
Troppi estranei in un conflitto
Tra la forza ed il diritto
E le frontiere
Vogliamo unire tutte le bandiere
Per la bandiera nostra in ogni terra
Noi lotteremo con nuova energia
Abbiam da rinnovar la nostra guerra
E vincerla nel nome dell'anarchia
Urlerà la dinamite
Getterem le nostre vite
Farem sul serio
L'esempio ce lo dan Bresci e Caserio
La nostra storia è storia di vendetta
Contro una classe rea di ogni delitto
Contro una società ch'è maledetta
Alla vita ha negato ogni diritto
Seminando la tempesta
Rugge già sulla sua testa
Il gran ciclone
Che si chiama sociale rivoluzione
Hanno versato il sangue a fiotti a rivi
Per questa infame guerra della morte
Molti soldati son restati vivi
Di ribellione la massa più forte
Bomba a mano dinamite
Banclastite balistite
Farem la festa
Che ad ogni mal taglierà la testa Re La7
Gli anarchici noi siamo di Milano
Re
E dei borghesi non abbiam paura
LA7
Fanno gli arditi con le bombe a mano
Re
Carabinieri e guardie di questura
La7 Re
Ma noi abbiamo forze unite
La7 Re
Il pensier la dinamite
La7
Ed il pugnale
Re
La fiamma agitiam di un'ideale
Gli anarchici non hanno guerreggiato
Per gli interessi della borghesia
Oltre i confini abbiamo disertato
Sfidando la più atroce tirannia
Troppi estranei in un conflitto
Tra la forza ed il diritto
E le frontiere
Vogliamo unire tutte le bandiere
Per la bandiera nostra in ogni terra
Noi lotteremo con nuova energia
Abbiam da rinnovar la nostra guerra
E vincerla nel nome dell'anarchia
Urlerà la dinamite
Getterem le nostre vite
Farem sul serio
L'esempio ce lo dan Bresci e Caserio
La nostra storia è storia di vendetta
Contro una classe rea di ogni delitto
Contro una società ch'è maledetta
Alla vita ha negato ogni diritto
Seminando la tempesta
Rugge già sulla sua testa
Il gran ciclone
Che si chiama sociale rivoluzione
Hanno versato il sangue a fiotti a rivi
Per questa infame guerra della morte
Molti soldati son restati vivi
Di ribellione la massa più forte
Bomba a mano dinamite
Banclastite balistite
Farem la festa
Che ad ogni mal taglierà la testa Canti simili
Fonte
Informazioni
Il canto viene fatto risalire al periodo subito dopo la Prima Guerra Mondiale per i riferimenti al conflitto presenti nel testo (e anche alla diserzione); ma potrebbe essere plausibile anche farla risalire al 1921, nel corso del conflitto degli Arditi del popolo e gli Arditi d'Italia ("Fanno gli arditi con le bombe a mano Carabinieri e guardie di questura ").
Cesare Bermani attribuisce a questo canto la melodia popolare romanesca del "Sor Capanna", mentre Santo Catanuto ritiene più plausibile la melodia di "Porta Romana bella", con i ritornelli sulla melodia di quelli di "Stornelli d'esilio".
Fonte: S. Catanuto e F. Schirone, Il canto anarchico in Italia nell'Ottocento e nel Novecento, Milano, zeroincondotta, 2009.
Scheda canto
Periodo: L'età dell'imperalismo (1870-1914)
Anno: 1920
Lingua: italiano
Tags: anarchici, antifascisti
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