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Canto dei deportati

Autori: Johann Esser, Wolfgang Langhoff, Rudi Goguel

Periodo: L'Europa e il mondo tra le due guerre (1919-1938)

Anno: 1933

Scheda
Canto dei deportati Fosco il cielo sul lividore di paludi senza fin 1933 Johann Esser, Wolfgang Langhoff, Rudi Goguel Canto dei deportati
Fosco il cielo sul lividore
di paludi senza fin
tutto intorno è già morto o muore
per dar vita agli aguzzin(o dar 'gloria')

    Sul suolo desolato
    con ritmo disperato
    zappiam

Una rete spinosa serra
il deserto in cui viviam ( o moriam)
non un fiore su questa terra
non un trillo in cielo udiam

    Sul suolo ...

Suon di passi di spari e schianti 
sentinelle notte e dì
colpi grida lamenti e pianti
e la morte a chi fuggì ( o la forca )

    Sul suolo ...

Pure un giorno la sospirata
primavera tornerà
libertà libertà dorata
nessun più ci toglierà

    Dai campi del dolore
    risorgerà l'amore
    doman

Fonte

EP Canti della Resistenza italiana 5, Dischi del Sole  DS 34 1964 

Informazioni

Noto anche come Die moorsoldaten (I soldati della palude)ed anche Borgemoorlied (Canzone di Borgemoor)fu composto nel lager di Borgemoor/Esterwegen dai deportati comunisti Johann Esser e Wolfgang Langhoff per il testo e Rudi Goguel per la musica.
Dal '33 al '45 venne tradotto nei campi nazisti in tutte le lingue dei deportati. In italiano venne tradotto dal francese nel lager di Ravensbruck.

Scheda canto

Autori testo: Johann Esser, Wolfgang Langhoff

Autori musica: Rudi Goguel

Periodo: L'Europa e il mondo tra le due guerre (1919-1938)

Anno: 1933

Lingua: italiano

Tags: antifascisti, carcere, campi di concentramento

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