Fosco il cielo sul lividore
di paludi senza fin
tutto intorno è già morto o muore
per dar vita agli aguzzin(o dar 'gloria')
Sul suolo desolato
con ritmo disperato
zappiam
Una rete spinosa serra
il deserto in cui viviam ( o moriam)
non un fiore su questa terra
non un trillo in cielo udiam
Sul suolo ...
Suon di passi di spari e schianti
sentinelle notte e dì
colpi grida lamenti e pianti
e la morte a chi fuggì ( o la forca )
Sul suolo ...
Pure un giorno la sospirata
primavera tornerà
libertà libertà dorata
nessun più ci toglierà
Dai campi del dolore
risorgerà l'amore
doman Lam Mi7 Lam
Fosco il cielo sul lividore
Rem Lam Mi Lam
di paludi senza fin
Do Sol7 Do
tutto intorno è già morto o muore
Rem Lam Mi Lam
per dar vita agli aguzzin(o dar 'gloria')
Do Sol7
Sul suolo desolato
Lam Mi
con ritmo disperato
Lam
zappiam
Una rete spinosa serra
il deserto in cui viviam ( o moriam)
non un fiore su questa terra
non un trillo in cielo udiam
Sul suolo ...
Suon di passi di spari e schianti
sentinelle notte e dì
colpi grida lamenti e pianti
e la morte a chi fuggì ( o la forca )
Sul suolo ...
Pure un giorno la sospirata
primavera tornerà
libertà libertà dorata
nessun più ci toglierà
Dai campi del dolore
risorgerà l'amore
doman Canti simili
Fonte
EP Canti della Resistenza italiana 5, Dischi del Sole DS 34 1964
Informazioni
Noto anche come Die moorsoldaten (I soldati della palude)ed anche Borgemoorlied (Canzone di Borgemoor)fu composto nel lager di Borgemoor/Esterwegen dai deportati comunisti Johann Esser e Wolfgang Langhoff per il testo e Rudi Goguel per la musica.
Dal '33 al '45 venne tradotto nei campi nazisti in tutte le lingue dei deportati. In italiano venne tradotto dal francese nel lager di Ravensbruck.
Scheda canto
Autori testo: Johann Esser, Wolfgang Langhoff
Autori musica: Rudi Goguel
Periodo: L'Europa e il mondo tra le due guerre (1919-1938)
Anno: 1933
Lingua: italiano
Tags: antifascisti, carcere, campi di concentramento
Video: Guarda il video su YouTube (si apre in una nuova finestra)