Ama il tuo sogno seppure ti tormenta
capire il mondo con l'anima attenta
in prima fila se c'è da andare avanti
straccio rosso al collo e forza con i canti
Castelli in aria, e poi le fondamenta
da costruire insieme a chi ha l'anima attenta
ancora in strada a trafficare in sogni
sui margini del tempo, a far progetti coi compagni
Il tempo è stretto, angelica è la mente
come quella notte a far staffetta là sul monte
osare la speranza, tu recitavi piano
non ti abbandona mai quel silenzio partigiano
Tutto è comune, tutto è straniero
tutto è di tutti, la lotta ed il pensiero
tutto inizia sempre, e non è mai finita
bisogna far la festa fino in fondo a questa vita
Nei vicoli del porto comprendere l'ebbrezza
di chi perde la vita per troppa delicatezza
intimare al cielo di essere più chiaro
non basta mai il respiro a chi vive appeso a un filo
Con chi conosce l'ombra, cammini fianco a fianco
servo assai disobbediente alle leggi del branco
le vie non sono mai tracciate, bisogna farle
solo chi si perde sarà tra le anime salve
Se la città è invasa dai grandi della terra
combatti per non cedere a questa nuova guerra
E saprai che occorre continuare a farlo
Ogni venti luglio in piazza per non dimenticarlo
Tutto è comune, tutto è straniero
tutto è di tutti, la lotta ed il pensiero
tutto inizia sempre, e non è mai finita
bisogna far la festa fino in fondo a questa vita Canti simili
Fonte
Marco Rovelli
Informazioni
Canzone dedicata a don Andrea Gallo da Marco Rovelli, in occasione della morte ill 22 maggio 2013. La penultima strofa si riferisce alle giornate del G8 di Genova e al fatto che don Gallo partecipava ogni anno alla commemorazione in Piazza Carlo Giuliani.
Scheda canto
Autori testo: Marco Rovelli
Periodo: Il mondo "globalizzato" (1990 - oggi)
Anno: 2013
Lingua: italiano
Tags: antifascisti, repressione, anticlericali
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