Venne Maggio e fu speranza e fu bandiera
bella e nuova e ritta sulla barricata.
Io pensai che la lotta va vissuta
che la lotta va vissuta, e non cantata.
E Giuan è morto dentro, senza affanni...
"Senti un pò,...",
ma "senti" un ostia: Giuan è morto!
Morto a Roma e a Milano e a Torino,
morto a Pisa e a Parigi e a Berlino.
Io avevo un caro amico, nome Franco,
si diceva "E' arrivato un vento nuovo!",
forse c'è ancora spazio nel Partito,
forse, spera, credi,... leggi L'Unità!
E mi sono ritrovato appeso al vetro
del P.C.I. e del P.C.F. e son crollato.
Il mio amico è rimasto nel Partito,
ma io non sapevo più che cosa fare!
Bhe, compagni ero proprio nella palta,
"Viva la contraddizione!" ho anche urlato,
come un cervello disidratato
buono ormai per fare della solidarietà.
La speranza è l'amore che ho sposato,
che mi ha dato fiato per ricominciare.
Se Giuan è morto, può risuscitare!
Oggi so: si può cantare e lottare! Canti simili
Fonte
Della Mea Ivan, Il rosso è diventato giallo, Vedette Zodiaco, 1969
Informazioni
Una splendida poesia, piena di forza e di fede, da uno dei più importanti e tenaci cantautori di protesta della canzone italiana.
Scheda canto
Autori testo: Ivan Della Mea
Periodo: La contestazione e i movimenti di liberazione (1967-1979)
Anno: 1969
Lingua: italiano
Tags: comunisti/socialisti
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