Stornelli d'esilio

Stornelli d'esilio

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Pietro Gori
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O profughi d'Italia a la ventura si va senza rimpianti nè paura. Nostra patria è il mondo intero nostra legge è la libertà ed un pensiero ribelle in cor ci sta. Dei miseri le turbe sollevando fummo d'ogni nazione messi al bando. Nostra patria è il mondo intero nostra legge è la libertà ed un pensiero ribelle in cor ci sta. Dovunque uno sfruttato si ribelli noi troveremo schiere di fratelli. Nostra patria è il mondo intero nostra legge è la libertà ed un pensiero ribelle in cor ci sta. Raminghi per le terre e per i mari per un'Idea lasciamo i nostri cari. Nostra patria è il mondo intero nostra legge è la libertà ed un pensiero ribelle in cor ci sta. Passiam di plebi varie tra i dolori de la nazione umana precursori. Nostra patria è il mondo intero nostra legge è la libertà ed un pensiero ribelle in cor ci sta. Ma torneranno Italia i tuoi proscritti ad agitar la face dei diritti. Nostra patria è il mondo intero nostra legge è la libertà ed un pensiero ribelle in cor ci sta.
La Mi7 O profughi d'Italia a la ventura La si va senza rimpianti nè paura. Nostra patria è il mondo intero nostra legge è la libertà ed un pensiero ribelle in cor ci sta. Dei miseri le turbe sollevando fummo d'ogni nazione messi al bando. Nostra patria è il mondo intero nostra legge è la libertà ed un pensiero ribelle in cor ci sta. Dovunque uno sfruttato si ribelli noi troveremo schiere di fratelli. Nostra patria è il mondo intero nostra legge è la libertà ed un pensiero ribelle in cor ci sta. Raminghi per le terre e per i mari per un'Idea lasciamo i nostri cari. Nostra patria è il mondo intero nostra legge è la libertà ed un pensiero ribelle in cor ci sta. Passiam di plebi varie tra i dolori de la nazione umana precursori. Nostra patria è il mondo intero nostra legge è la libertà ed un pensiero ribelle in cor ci sta. Ma torneranno Italia i tuoi proscritti ad agitar la face dei diritti. Nostra patria è il mondo intero nostra legge è la libertà ed un pensiero ribelle in cor ci sta.
Informazioni

Probabilmente scritti dopo l'espulsione dalla Svizzera a seguito dell'attentato di Caserio, pubblicata in “Canti anarchici rivoluzionari”, Paterson, N.J., Biblioteca della Questione Sociale, 1898. Canzone molto popolare, in alcune regioni presenta delle varianti, non solo nel ritornello (“libero” al posto di “ribelle”) ma anche nelle strofe che vengono adattate al momento contingente.

Da: S. Catanuto e F. Schirone, Il canto anarchico in Italia nell'Ottocento e nel Novecento, Milano, zeroincondotta, 2009.

Fonte
Vettori Giuseppe, Canzoni italiane di protesta 1794 - 1974, Roma, Newton Compton, 1975
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