Partito da Milano senza un soldo

Partito da Milano senza un soldo

La storia cantata: La decapitazione di Sante Caserio (16 Agosto 1894)
Partito da Milano senza un soldo arrivai a Parigi a tasche vuote sempre col mio pugnale ben affilato il cuore di quel vigliacco devo spaccare. Quando Caserio vide la carrozza e lui s'avvicinava piano piano quel mazzolin di fiori e che gridava amore gl'inferse il pugnale dentro il cuore. Quando Caserio fu arrestato gli domandaron chi eran i suoi compagni I miei compagni sono dell'anarchia io facevo il fornaio e non la spia. Quando Caserio fu in tribunale gli domandarono se conosceva il suo pugnale Sì sì che lo conosco ha il manico rotondo nel cuore di Carnot andò nel fondo. Quando Caserio fu condannato gli domandarono s'era pentito del suo reato Se per dieci minuti m'avessero lasciato il nuovo presidente l'avrei scannato. Quando Caserio vide la ghigliottina a lei s'avvicinò pian piano con una mano levandosi il cappello Addio amici e compagni vado al macello ma prima di morire vo' dire una parola sia maledetto il re, casa Savoia.
Informazioni
Raccolto da S. Liberovici a Nonantola (NO) nel 1962, informatore Alfonso Assaloni. Esistono almeno altre quattro versioni più o meno complete dello stesso testo, raccolte negli anni '60 tra Piemonte e Lombardia.
Fonte
Catanuto S. Schirone F. Il canto Anarchico in Italia nell'Ottocento e nel Novecento, Zero in Condotta, Milano, 2009
Scheda del canto
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