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Sono povero ma disertore

Periodo: La seconda guerra mondiale e la Resistenza (1939 -1945)

Scheda
Sono povero ma disertore Sono povero ma disertore e disertavo per la foresta Sono povero ma disertore
Sono povero ma disertore
e disertavo per la foresta
quando un pensiero mi viene,
mi viene in testa di non fare mai più il soldà,
quando un pensiero mi viene,
mi viene in testa di non fare mai più il soldà.

Monti e valli ho scavalcato
e dai fascisti ero inseguito
quando una sera m'ado-, m'adormentai
e mi svegliai incatenà.

Incatenato le mani e i piedi
e dal questore fui trasportato
ed il pretore m'ha do-, m'ha domandato
perché mai so"ncatenà.

Io gli risposi delicatamente
che il disertore aveo fatto
e disertavo per la-, per la foresta
disperato de fa '1 soldà.'

Padre mio che sei già morto,
madre mia che vivi ancora,
se vuoi vedere tuo figlio torturato
e 'mprigionato senza ragion.

O soldati che marciate,
che marciate al suon della tromba
quando sarete su la-, su la mia tomba
griderete: "Pietà di me".

Fonte

Savona A. Virgilio, Straniero Michele L., Canti della Resistenza italiana, Milano, Rizzoli, 1985

Informazioni

Scheda canto

Periodo: La seconda guerra mondiale e la Resistenza (1939 -1945)

Lingua: italiano

Tags: antifascisti