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Ero povero ma disertore

Periodo: Le rivoluzioni borghesi e il Risorgimento (fino al 1870)

Scheda
Ero povero ma disertore Ero povero ma disertore e disertai dalle mie frontiere Ero povero ma disertore
Ero povero ma disertore
E disertai dalle mie frontiere
E Ferdinando l'impé-l'imperatore
Che mi ha perseguità.

Valli e monti ho scavalcato
E dai gendarmi ero inseguito,
Quando una sera mi addo-mi addormentai
E mi svegliai incatenà.

Incatenato le mani e i piedi
E in tribunale mi hanno portato
Ed il pretore mi ha do-mi ha domandato:
«Perché mai sei incatenà?».

Io gli risposi francamente:
«Camminavo per la foresta
Quando un pensiero mi vie-mi viene in testa:
Di non fare mai più il soldà».

Caro padre, che sei già morto,
E tu, madre, che vivi ancora,
Se vuoi vedere tuo figlio alla-alla tortura,
Condannato senza ragion.

O compagni che marciate,
Che marciate al suon della tromba,
Quando sarete su la-su la mia tomba
Griderete: pietà di me!

Informazioni

Probabilmente precedente il 1848, ma esistono diverse lezioni della Grande Guerra e della guerra di Resistenza. 

E' interessante notare come il canto sia entrato a far parte del canzoniere ufficiale distribuito ai soldati durante la Prima Guerra Mondiale. Il disertore veniva alla fine "giustamente" punito; doveva quindi servire da esempio agli altri soldati.

(KGgB) 

Scheda canto

Periodo: Le rivoluzioni borghesi e il Risorgimento (fino al 1870)

Lingua: italiano

Tags: antimilitaristi

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