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Quando chiare fresche acque

Autori: Alfredo Bandelli

Periodo: Dal riflusso alla fine della guerra fredda (1980 - 1989)

Anno: 1988

Scheda
Quando chiare fresche acque Quando chiare fresche acque 1988 Alfredo Bandelli Quando chiare fresche acque
Quando chiare fresche acque
di un minuscolo torrente
crebbero in un fiume straripante
chi credette in quell’istante
si gettò nella corrente
e si ritrovò tra tanta gente
con i gomiti sporgenti
con le facce sorridenti
con le mani fredde e i cuori ardenti.

  E tutti avanti per parlare ed ascoltare
  per guardare ed imparare 
  per sentirsi meno soli e più importanti. 
  E tutti avanti, tutti quanti in prima fila 
  tutti attenti e impazienti 
  di vedere il mondo dove va.

Quando nelle piazze in tanti 
diventavano cantanti 
con una chitarra e un po’ di vino. 
Quando in ogni discussione
diventavano importanti 
anche le parole di un bambino 
ed i vecchi muri stanchi 
e gli antichi monumenti 
anche loro erano parlanti.
 
  E tutti avanti…

Quando giorno dopo giorno 
era tutto da scoprire. 
Quando tutto si poteva costruire. 
Quando giorno dopo giorno 
era tutto da inventare. 
Quando tutto si poteva immaginare. 
Quando con le occupazioni 
e le manifestazioni
la città sembrava tutta in festa. 

  E tutti avanti…

Fonte

Alfredo Bandelli, CD La poesia operaia, Bond Records 1995

Alfredo Bandelli, Musica e utopia, Il Grandevetro,Santa Croce sull'Arno, 2006

Informazioni

Dallo spettacolo "Gli ultimi fiori di Maggio", tenuto a Firenze il 12 settembre 1988 insieme a Luigi Cunsolo alla Festa Nazionale dell’Unità.

La melodia è la medesima di quella de La mia barba

 

Scheda canto

Autori testo: Alfredo Bandelli

Periodo: Dal riflusso alla fine della guerra fredda (1980 - 1989)

Anno: 1988

Lingua: italiano