Portella delle Ginestre
e i morti calabresi
e quelli delle Puglie,
quelli di Reggio Emilia;
e quelli morti in fabbrica
e quelli sui cantieri
e quelli avvelenati
dall'acido e il benzolo…
Non aspettar San Giorgio -
che lui ci venga a liberare;
non aspettare San Marco -
che luici venga a vendicare
coi fanti e i cannoni…
E quelli che son crepati
di tisi e silicosi
e il cancro alla vescica
per più di mille donne
e i morti giù in miniera…
ma basta con 'sto elenco:
son venticinquemila
crepati in poco tempo, in pochi anni;
nessuno paga i danni,
è roba del padron, comanda lui.
E non gridare aiuto - eh no!
chi può aiutari, oppresso,
è il tuo compagno stesso - è lui
che ti potrà salvare, soltanto lui.
Però
bisogna buttarci tutto
"O MERDA O BERRETTA ROSSA!"
o merda o berretta rossa!
Chi non vuol provar la scossa
sta dalla parte del padrone
e la pagherà,
sta dalla parte del padrone
e la pagherà. Canti simili
Fonte
Fo Dario, 2 LP Ci ragiono e canto n°2, Circolo La Comune LC 5-6, 1970 Milano
Informazioni
Dallo spettacolo "Ci ragiono e canto n°2"
Scheda canto
Autori testo: Paolo Ciarchi, Dario Fo
Periodo: La contestazione e i movimenti di liberazione (1967-1979)
Anno: 1969
Lingua: italiano
Tags: lavoro/capitale, repressione