Nessuno chieda il permesso di entrare
in una morte a vent'anni
a questo sangue in comune
a questo morire da cani
un salto veloce dai compagni
una parola dolce nel cuore
a quella lurida piazza
dove un ragazzo muore
Nessuno chieda il permesso d'entrare
in una morte a vent'anni
né sbirri né targhe o canzoni
solo quel corpo tra gas e gipponi
e quell'anima nera di noi italiani
l'impero del duce o l'impero delle televisioni
quell'infame scordare di noi italiani
quel resistere sempre di noi italiani
Nessuno chieda il permesso di entrare
in una morte a vent'anni
per ricordare un volto o una voce
per il mestiere o per posare la croce
di quell'anima nera di noi italiani
l'impero del duce o l'impero delle televisioni
quell'infame scordare di noi italiani
quel resistere sempre di noi italiani Canti simili
Canzone urgente
Stefano Giaccone, Lalli
Dall'ultima galleria
Alessio Lega
Fonte
Giaccone Stefano, CD Tra os Montes, La Locomotiva/Venus, 2006
Informazioni
"Nessuno chieda" è canzone politica fino al midollo. Lungo una tradizione che va da Joe Hill a Woody Guthrie a Ivan Della Mea: "Nessuno chieda il permesso di entrare / in una morte a vent'anni / nè sbirri né targhe o canzoni / solo quel corpo tra gas e gipponi / e quell'anima nera di noi italiani / l'impero del duceo l'impero delle televisioni". Carlo Giuliani, Genova e tutti quelli che c'erano ringraziano ancora. Pregnante. Militante. Orgogliosa. Resistente.
(Leon Ravasi, da Bielle)
(Leon Ravasi, da Bielle)
Scheda canto
Autori testo: Stefano Giaccone
Periodo: Il mondo "globalizzato" (1990 - oggi)
Anno: 2006
Lingua: italiano
Tags: repressione