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La triste danza

Autori: Marco Del Giudice

Periodo: Il mondo "globalizzato" (1990 - oggi)

Scheda
La triste danza Freddo che mi entra fin dentro alle ossa, cosa assai rara di luglio Marco Del Giudice La triste danza
Freddo che mi entra  fin dentro alle ossa,
cosa assai rara di luglio,
specie se il freddo è qui dentro di me,
vento di morte già soffia.
Male che male che male che fa,
forse mi scoppierà il cuore,
che strani scherzi ci fa la paura,
stringe i pensieri qua in gola.
Che strano tempo non sembra in due quarti,
pare più in tre è una taranta,
è questo ritmo incalzante che avanza,
già tutto intorno rimbomba.
Il passo scandisce il tempo così,
marcando un ritmo assordante,
bum bum bumbumbumbu,
la danza del manganello.
Se non fossero così stonati,
potrei dir che vanno a tempo,
come una band che suona swing,
fanno cadenze perfette.
In lontananza poi sento uno squillo,
sembra una tromba da banda,
che strano assolo non è certo free, ma
suona la carica al gruppo.
Marciando dentro alle loro divise,
fieri avanzano a tempo,
solo un colore ci stona sul blu,
sono quelle macchie di rosso.
Poi d&'improvviso un suono un po' sordo,
più forte emerge su gli altri,
non è più il tempo di stare a guardare,
la brutta danza ci chiama.
Sopra al selciato è restato un cantore,
di poesie un po' speciali,
forse anche lui come il Cristo pensava,
che al mondo fossimo uguali.
Passa la banda che ce l'ha suonata,
la triste danza è finita,
resta nell'aria quel bumbumbu,
la danza del manganello,
bum, bum, bumbumbu,
la danza del manganello.

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Fonte

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Informazioni

sul G8 di Genova

Scheda canto

Autori testo: Marco Del Giudice

Periodo: Il mondo "globalizzato" (1990 - oggi)

Lingua: italiano

Tags: repressione

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