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La pulce La sento, sì, la sento questa pulce Franco Trincale La pulce
La sento, sì, la sento questa pulce
la sento che mi stuzzica e mi  parla
mi dice: dai, è ora di finirla
con le canzoni tue da quattro soldi ...

Basta con la valigia di cartone
e basta con la rabbia e con l'istinto
ci vuole arte e musicalità
di un mondo che è cambiato in qualità.

La sento, sì, la sento questa pulce
la sento martellare quando canto
la sento nell'orecchio ad ogni istante
la sento questa pulce bempensante.

È cambiato, Trincale, dai che è cambiato...
ma non vedi che tutto cambia?
Sì, si, è cambiato
il prezzo del tram è cambiato, sì, sì
è aumentato
e il tram la metrò al fine
la  gente viaggia sempre come le sardine.

È cambiato, Trincale,
ma non vedi che è cambiato?
Sì, sì, il canone
è stato bloccato
ma l'affitto, l'affitto di casa
è aumentato
e la casa popolare
se la vuoi la devi occupare

È cambiato, è cambiato
adesso, vedi, abbiamo una grande rete autostradale
però poi non ci sono posti all'ospedale
È cambiato, sì sì, è cambiato
vedi, adesso l'operaio va alla Scala con decoro
ma poi lo licenziano dal lavoro.

È cambiato, è cambiato...
Me lo dice nell'orecchio
me lo dice quella pulce
è cambiato, è cambiato, è cambiato
è cambiato un corno
ma non vedi che anche l'emigrante
prima andava, adesso fa ritorno?

I padroni stranieri lo han sfruttato
il governo italiano la valuta ha incassato
lo hanno spremuto come un limone
ma la sua valigia è rimasta sempre di cartone.

Ma dentro la valigia ora ci sta
la rabbia e la coscienza di chi sa
che la vittoria al fine sua sarà
perché la borghesia abbatterà.

Informazioni

Da "La musica dell'altra Italia", sito non più online.

Scheda canto

Autori testo: Franco Trincale

Periodo: La contestazione e i movimenti di liberazione (1967-1979)

Lingua: italiano

Tags: lavoro/capitale