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La pianura dei sette fratelli

Autori: The Gang

Periodo: Il mondo "globalizzato" (1990 - oggi)

Anno: 1995

Scheda
La pianura dei sette fratelli E terra e acqua e vento non c'era tempo per la paura 1995 The Gang La pianura dei sette fratelli
E terra e acqua e vento
non c'era tempo per la paura,
nati sotto la stella
quella più bella della pianura
Avevano una falce
e mani grandi da contadini
e prima di dormire
un "padre nostro" come da bambini.

Sette figlioli sette
di pane e miele a chi li dò.
Sette come le note,
una canzone gli canterò.

E pioggia e neve e gelo
e fola e fuoco insieme al vino
e vanno via i pensieri
insieme al fumo su per il camino.
Avevano un granaio
e il passo a tempo si chi sa ballare,
di chi per la vita
prende il suo amore e lo sa portare.

Sette fratelli sette
di pane e miele a chi li do'.
Non li darò alla guerra,
all'uomo nero non li darò.

Nuvola, lampo e tuono
non c'è perdono per quella notte
che gli squadristi vennero
e via li portarono coi calci e le botte.
Avevano un saluto
e degli abbracci quello più forte.
Avevano lo sguardo 
quello di chi va incontro alla sorte

Sette figlioli sette,
sette fratelli, a chi li do?
Ci disse la pianura:
«Questi miei figli mai li scorderò.»

Sette fratelli sette,
sette ferite e sette solchi:
ci disse la pianura
i figli di Alcide non sono mai morti

In quella pianura 
Da Valle Re ai Campi  Rossi
noi ci passammo un giorno
e in mezzo alla nebbia
ci scoprimmo commossi.

Fonte

Gang, CD Una volta per sempre CGD 1995

Informazioni

Questa canzone fa riferimento alla vicenda dei 7 fratelli Cervi, trucidati dai fascisti il 28 dicembre 1943 a Reggio Emilia.

La canzone è stata incisa anche con Modena City Ramblers in "Appunti partigiani" (2005) e interpretata dal Coro delle Mondine di Novi, in "Il seme e la speranza" (2006)

Scheda canto

Autori testo: The Gang

Periodo: Il mondo "globalizzato" (1990 - oggi)

Anno: 1995

Lingua: italiano

Tags: antifascisti

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