In cinque abbiam cent'anni
e la paura è tanta
la grappa non ci manca
coraggio ci darà
nella trincea nemica
s'odono risa e canti
ubriachi sono i fanti
stanno per attaccar
la baionetta in canna
in piedi tutti quanti
appena dico avanti
pronti ad uscir con me
in cinque abbiam cent'anni
e la paura è tanta
la grappa non ci manca
coraggio ci darà
la gloria è per chi cade
con le budella al sole
a lui medaglia e onore
e più grappa per noi
così la patria manda
gli ubriachi a far la guerra
poi ruberà la terra
a chi non tornerà
in cinque abbiam cent'anni
e la paura è tanta
la grappa non ci manca
coraggio ci darà
son belli i monumenti
splendenti le medaglie
le vedove in gramaglie
recan lacrime e fior
io sputo sulla gloria
io sputo sull'onore
voglio far l'amore
e non morir così
in cinque abbiam cent'anni
e la paura è tanta
la grappa non ci manca
coraggio ci darà
la sposa mia mi aspetta
io voglio ritornare
ma chi me lo fa fare
di non vederla più
venite o generali
della tenzon fautori
io lascio a voi gli onori
croci medaglie e gloria
in cinque abbiam cent'anni
e la paura è tanta
la grappa non ci manca
coraggio ci darà Canti simili
L'ot ed setember
Pierangelo Bertoli
Guerra per forza
Ilario Da Costa, Gildo dei Fantardi
Nessuno ha più coraggio (di dir la verità)
Ilario Da Costa, Franco Fantozzi, Gildo dei Fantardi
L'indipendente
Ilario Da Costa, Gildo dei Fantardi
Informazioni
Questa canzone è stata scritta nell'anno 1969 con la collaborazione del mio amico Ilario Da Costa detto Lari ed è una considerazione fatta sulle guerre d'altri tempi, quando si andava al fronte coni fucili a baionetta i moschetti e le bombe a mano. Come risulta da ricorsi storici, ai soldati venivano fornite delle fiaschette di grappa, per infondere e dare coraggio in trincea e in prima linea. La Grappa in questo caso, può essere indicata anche come paragone al fatto che oggi nei vari conflitti in corso, il suo posto è preso da stupefacenti e allucinogeni, quindi cambia il prodotto ma non la forma. non a caso il ritornello evidenzia il fatto che i soldati hanno appena vent'anni e in cinque ne raggiungono i cento. Anche in questa canzone si ritrovano le componenti del meglio fare le battaglie d'amore e non quelle di guerra, il pensiero del dover morire in modo truce e assurdo, il pensiero alla moglie e il ritorno alla famiglia, infischiandosi delle glorie e i riconoscimenti. La musica è originale e ricalca le melodie popolaresche ed è depositata alla Siae. Potete ascoltare la canzone scaricandola dall' mp3 in una versione interpretata dal vivo con la collaborazione di Evelin Bandelli e Lele Panigada.
Scheda canto
Autori testo: Ilario Da Costa, Gildo dei Fantardi
Autori musica: Gildo dei Fantardi
Periodo: La contestazione e i movimenti di liberazione (1967-1979)
Anno: 1969
Lingua: italiano
Tags: antimilitaristi