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Inno dei lavoratori del mare

Autori: Pietro Gori

Periodo: L'età dell'imperalismo (1870-1914)

Scheda
Inno dei lavoratori del mare Lavoratori del mar s'intoni Pietro Gori Inno dei lavoratori del mare
Lavoratori del mar s'intoni
l'inno che il mare con noi cantò
da che fatiche stenti e cicloni
la nostra errante vita affrontò

quando con baci d'oro ai velieri
l'ultimo raggio di sol morì
e giù tra i gorghi de' flutti neri
qualcun de' nostri cadde e sparì.

Su canta o mare l'opra e gli eroi
tempeste e calme gioia e dolor
o mare canta canta con noi
l'inno di sdegno, l'inno d'amor.

Canto d'aurore di rabbie atroci
sogni e singhiozzi del marinar
raccogli e irradia tutte le voci
che il nembo porta da mare a mar

e soffia dentro le vele forti
che al sole sciolse la nostra fè
e chiama e chiama da tutti i porti
tutta la gente che al mar si die'.

Su canta o mare l'opra e gli eroi
tempeste e calme gioia e dolor
o mare canta canta con noi
l'inno di sdegno, l'inno d'amor.

Solo una voce da sponda a sponda
sollevi al patto di redenzion
quanti sudano solcando l'onda
per questa al pane sacra tenzon

mentre marosi gonfi di fronde
e irose attardan forze il cammin
noi da la nave scorgiam le prode
dove le genti van col destin.

Su canta o mare l'opra e gli eroi
tempeste e calme gioia e dolor
o mare canta canta con noi
l'inno di sdegno, l'inno d'amor.

Già da ogni prora che il corso affretta
la evocatrice diana squillò
e all'alba il grido della vendetta
la verde terra già salutò

terra ideale dell'alleanza
tra menti e braccia giustizia e cor
salute o porto de la speranza
che invoca il mesto navigator.

Su canta o mare l'opra e gli eroi
tempeste e calme gioia e dolor
o mare canta canta con noi
l'inno di sdegno, l'inno d'amor.

Noi sugli abissi tra le nazioni
di fratellanza ponti gettiam
coi nostri corpi su dai pennoni
dell'uomo i nuovi diritti dettiam

ciò che dai mille muscoli spreme
con torchi immani la civiltà
portiam pel mondo gettando il seme
che un dì per tutti germoglierà.

Su canta o mare l'opra e gli eroi
tempeste e calme gioia e dolor
o mare canta canta con noi
l'inno di sdegno, l'inno d'amor.

Informazioni

Questo inno era stampato nella penultima di copertina del libretto di navigazione dei marittimi del primo Novecento, e vi rimase per un certo tempo anche sotto il fascismo, informazione di Mario Landini, 1906 -1999, vicesindaco della Liberazione a Livorno sino al 1955, comunicata nel 1997 a Pardo Fornaciari

Scheda canto

Autori testo: Pietro Gori

Periodo: L'età dell'imperalismo (1870-1914)

Lingua: italiano

Tags: lavoro/capitale

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