I padroni de le filande
i vol darne trenta schèi
ma noi le rispondiamo
i ghe li daga ai so putèi.
E alora tute in siòpero
in piassa siamo andà'
si sperava che il nostro sindaco
ci potesse aiutar.
Ma dopo un'ora e trenta
i carabinieri xe arivà'
e la nostra amica Ida
in caserma l'è stà portà'.
Ma noi siamo unite siamo in tante
in caserma siamo andà
e dopo circa un'ora
la nostra amica è in libertà.
Ma dopo due tre giorni
il nostro bravo diretór ci à interogà
e lui con tanta calma
i sessanta schèi ci à fato aumentar. Canti simili
Fonte
De Michele Rino e altri, Never forget Joe Hill, Fuori Posto edizioni, Venezia, 2015
Canzoniere Vicentino, CD Le dòne de la filanda , Collana “Occasioni e tradizioni” Serie CANTARE - Documenti Originali, Asolo
Informazioni
Il canto si è formato in una situazione specifica di lotta: alla fine degli anni venti, le operaie della filanda Bonazzi di Arzignano (Vicenza), per ottenere un aumento salariale, entrarono in sciopero. (De Michele Rino e altri, Never forget Joe Hill, Fuori Posto edizioni, Venezia, 2015)
Raccolto nel 1986 da Luciano Zanonato (Canzoniere Vicentino), ad Arzignano (VI)
Faceva parte dello spettacolo Le putéle de la filanda, a cura del Cnzoniere Vicentino, basato sulle ricerche di Luciano Zanonato negli anni 1986-1987 nella provincia di Vicenza.
Scheda canto
Periodo: L'Europa e il mondo tra le due guerre (1919-1938)
Lingua: veneto
Tags: lavoro/capitale, femministi, filanda