Noi non sapremo mai
quale sia stata la sua orazione
mentre a un paso dal cielo
gli hanno sparato come a un piccione
forse non ha potuto
gridare boia a chi l'ammazzava
mentre la vita rossa colava
giù per le tegole nella grondaia
mentre stridon le rondini
sopra Firenze la sua agonia
un prete falso dentro una chiesa
affida i morti a un'ave maria
dietro le mura spesse
delle Murate si piange ancora
per quei vent'anni di vita spenti
da un tiro a segno durato un'ora
Un uomo è sempre un uomo
non lo giustifica una divisa
se ha una coscienza in corpo
sa quel che deve e non deve fare
e non venirci a dire
che tu obbedivi che è colpa d'altri
sapevi bene a cosa miravi
mentre puntavi il mitra e sparavi
attento poliziotto
tu che hai sparato e sparerai ancora
il pianto a lungo andare
diventa piombo ed è la tua ora
e non sarai il solo
a pagare il conto nel gran finale
sarà al tuo fianco chi ti comanda
sia un presidente o un generale. Canti simili
Fonte
Siviero Gianni LP Dal carcere, Divergo DVAE 003, 1975
Scheda canto
Autori testo: Gianni Siviero
Periodo: La contestazione e i movimenti di liberazione (1967-1979)
Anno: 1975
Lingua: italiano
Tags: carcere
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