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E la luna

Autori: Compagni di Scena

Periodo: La contestazione e i movimenti di liberazione (1967-1979)

Anno: 1977

Scheda
E la luna E la luna ritorna ogni sera 1977 Compagni di Scena E la luna
E la luna ritorna ogni sera
e ogni sera ritorni nel letto 
sembra tutto tranquillo e perfetto 
sembra buona e sincera la vita 
pensata nel buio così. 

 Sono le sei!... 
E allora giù dal letto 
a lavorare dritto dritto 
già c'è il pullman della ditta 
se fai tardi non aspetta 
la sirena in lontananza 
non conosce la pazienza
timbra tu che timbro io 
la pagella dell'avvio 

Una tuta da indossare 
una leva da spostare 
un bottone da pigiare 
un bel sogno da lasciare 
per potere lavorare 
più veloce molto svelto 
per poter produrre molto 
ogni ora ed ogni giorno 
fino all'ora del ritorno 
da mattino fino a sera sera... 

E ogni sera ritorna la luna 
e ogni sera ritorni nel letto 
ogni sera più stanco e disfatto 
fino a quando capisci 
che non è una vita la vita cosi

 ma già le sei!...

e allora già dal letto 
a lavorare dritto dritto 
già c'è il pullman della ditta 
se fai tardi non aspetta 
la sirena in lontananza 
non conosce la pazienza 
timbra ti che timbro io 
la pagella dell'avvio 

Ricomincia a lavorare 
c'è l'affitto pagare 
c'è anche il frigo da comprare 
devo ancora guadagnare 
è la fine dell'orario 
ma farò straordinario 
con il cottimo è un affare 
mi potrò poi riposare 
quando quando non lo so 
forse quando morirò  

Informazioni

secondo brano del disco "Due stagioni" - 1977, in cui sono contenute le canzoni che accompagnavano lo spettacolo teatrale "Le fabbriche bugiarde" in cui si denunciava la truffa del Piano di Rinascita per la Sardegna

Lei e Lui, due umori contrastanti ma legati dalla stessa condizione: 
- Lei  ( parte A della canzone) contempla, nella calma della sera,  la luna e il ritorno dal lavoro di lui ogni sera più stanco e disfatto. L'umore è quello delle vecchie ballate arpeggiate malinconicamente in  un classico giro armonico.
 - Lui ( parte B della canzone) attacca la giornata con un ritmo incalzante e una melodia composta unicamente dall'alternarsi ripetitivo di due sole note distaccate tra loro da appena un semitono. Un ritratto che vuol esprimere lo sforzo inutile che lo porterà unicamente all'alienazione senza aver il tempo e lo spazio per raccogliere i frutti del suo sacrificio. (dalle note del disco)

Testi e musica: Antonello Manzo - Gino Melchiorre

Scheda canto

Autori testo: Compagni di Scena

Periodo: La contestazione e i movimenti di liberazione (1967-1979)

Anno: 1977

Lingua: italiano

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