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Piove anche sopra il re

Autori: Compagni di Scena

Periodo: La contestazione e i movimenti di liberazione (1967-1979)

Anno: 1976

Scheda
Piove anche sopra il re Piove sui cani e sopra i gatti 1976 Compagni di Scena Piove anche sopra il re
Piove sui cani e sopra i gatti
sui prati e sui tetti 
e sopra all'artigiano 
e sotto al comodino 
e sopra al canapè, piove anche sopra il Re

Piove sui brutti e sui belli 
e c'é chi ha molti ombrelli
e chi non ce n'ha 
ma tanto che ci fa, se le gocce non sono che fuoco 

Se le gocce non sono che fuoco
un riparo ti servirà poco 
servirà a ben poco l'ombrello 
vola in polvere il colonnello 

C'é chi dice che fu un attentato 
c'é chi dice che fu un incidente 
e chi dice che invece ha pagato 
tutto il male che ha fatto alla gente

ed intanto già trema nel letto 
chi i dormiva su cento cuscini
chi viveva di furto e delitto 
sulla pelle dei contadini 

ed é pallido come uno straccio 
ed é come un pulcino bagnato 
chi diceva che un poveraccio
non avrebbe mai reclamato

Nelle piazze s'innalzano spiedi 
nelle carceri sgozzano polli 
ma nei campi al canto dei galli 
altri uomini balzano in piedi

e gia portano vanghe e forconi 
per cercare la chiave del mondo 
per scrollarsi di dosso i padroni 
e buttarli nel mare profondo

Informazioni

Nono brano del disco "Due stagioni" - 1977. Brano composto nel 1976 per lo spettacolo teatrale, in preparazione per quell'anno, in cui si intendeva indicare  le strategie del Potere.
La Rivoluzione arriva come una pioggia che bagna  chiunque e dappertutto... ma le gocce... sono fuoco.
Lo schema,  si articola in un crescendo  introdotto da un arpeggio di note e suoni che richiamano l'effetto pioggia e che poi diventerà temporale. Alla voce iniziale maschile segue quella femminile ed infine il coro ad esprimere il coinvolgimento dilagante con vanghe e forconi. 
La parte A, suona come una cantilena per bambini, è innocente, non indica subito cosa accada di preciso ma questa pioggia di fuoco così tintillenata sembra introdurre un clima horror sconvolgente. Col passaggio alla parte B e poi alla C in un crescendo minaccioso, diventa sempre più chiaro  chi saranno le vittime predestinate di questo straordinario fenomeno atmosferico ... ed intanto già trema nel letto chi dormiva su cento cuscini, chi viveva di furto e delitto ... ed è pallido come uno straccio ed è come un pulcino bagnato, chi diceva che un poveraccio non avrebbe mai reclamato... (dalle note del disco)

Musica e testi: Antonello Manzo e Gino Melchiorre
 

Scheda canto

Autori testo: Compagni di Scena

Periodo: La contestazione e i movimenti di liberazione (1967-1979)

Anno: 1976

Lingua: italiano

Video: Guarda il video su YouTube (si apre in una nuova finestra)