E' già da qualche tempo che i nostri fascisti
si fan vedere poco e sempre più tristi,
hanno capito forse, se non son proprio tonti,
che sta arrivare la resa dei conti.
Forza che è giunta l'ora, infuria la battaglia
per conquistare la pace, per liberare l'Italia;
scendiamo giù dai monti a colpi di fucile;
evviva i partigiani! è festa d'Aprile.
Nera camicia nera, che noi abbiam lavata,
non sei di marca buona, ti sei ritirata;
si sa, la moda cambia quasi ogni mese,
ora per il fascista s'addice il borghese.
Forza che è giunta l'ora, infuria la battaglia...
Quando un repubblichino omaggia un germano
alza il braccio destro al saluto romano.
ma se per caso incontra partigiani
per salutare alza entrambe le mani.
Forza che è giunta l'ora, infuria la battaglia...
In queste settimane, miei cari tedeschi,
maturano le nespole persino sui peschi;
l'amato Duce e il Fuhrer ci davano per morti
ma noi partigiani siam sempre risorti.
Forza che è giunta l'ora, infuria la battaglia...
Ma è già da qualche tempo che i nostri fascisti
si fan vedere spesso, e non certo tristi;
forse non han capito, e sono proprio tonti,
che sta per arrivare la resa dei conti.
Forza che è giunta l'ora, infuria la battaglia... La
E' già da qualche tempo
Mi7
che i nostri fascisti
si fan vedere poco
La
e sempre più tristi,
La
hanno capito forse,
Mi7
se non son proprio tonti,
che sta arrivare
La
la resa dei conti.
Re
Forza che è giunta l'ora,
La7
infuria la battaglia
per conquistare la pace,
Re
per liberare l'Italia;
scendiamo giù dai monti
La7
a colpi di fucile;
evviva i partigiani!
Re
è festa d'Aprile.
Nera camicia nera,
che noi abbiam lavata,
non sei di marca buona,
ti sei ritirata;
si sa, la moda cambia
quasi ogni mese,
ora per il fascista
s'addice il borghese.
Forza che è giunta l'ora...
Quando un repubblichino
omaggia un germano
alza il braccio destro
al saluto romano.
ma se per caso incontra
noi altri partigiani
per salutare alza
entrambe le mani.
Forza che è giunta l'ora...
In queste settimane,
miei cari tedeschi,
maturano le nespole
persino sui peschi;
l'amato Duce e il Fuhrer
ci davano per morti
ma noi partigiani
siam sempre risorti.
Forza che è giunta l'ora...
Ma è già da qualche tempo
che i nostri fascisti
si fan vedere spesso,
e non certo tristi;
forse non han capito,
e sono proprio tonti,
che sta per arrivare
la resa dei conti.
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Cantacronache, Claudina Vaccari, Sergio Liberovici
Fonte
Vettori Giuseppe, Canzoni italiane di protesta 1794 - 1974, Roma, Newton Compton, 1975
Informazioni
Brano nato dall'elaborazione degli stornelli trasmessi da Radio Libertà, la sola emittente radiofonica rivolta al pubblico (quindi non esclusivamente militare) gestita dai partigiani. Trasmise nel Biellese dall'autunno '44 al 19 aprile 1945.
Le trasmissioni comprendevano anche una parte musicale eseguita da una piccola orchestra e da un coro stabili che elaboravano stornelli, utilizzati come intermezzo nella lettura dei bollettini di guerra partigiani, delle notizie su avvenimenti locali e nazionali di rilievo, di lettere e saluti a casa ecc.
Fonte: G. Lanotte, "Cantalo forte. La Resistenza raccontata dalle canzoni", Nuovi Equilibri Stampa Alternativa 2006.
(Saluti, Francesca)
Scheda canto
Autori testo: Franco Antonicelli
Autori musica: Sergio Liberovici
Periodo: La ricostruzione e il boom economico (1946-1966)
Anno: 1948
Lingua: italiano
Tags: antifascisti, comunisti/socialisti
Video: Guarda il video su YouTube (si apre in una nuova finestra)