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La morte di Anita Garibaldi

Autori: Massimo Dursi, Cantacronache, Sergio Liberovici

Periodo: La ricostruzione e il boom economico (1946-1966)

Scheda
La morte di Anita Garibaldi Noi t'aspettiamo nell'alba fiorita camicia rossa, fiore di vita Massimo Dursi, Cantacronache, Sergio Liberovici La morte di Anita Garibaldi
Noi t'aspettiamo nell'alba fiorita
camicia rossa, fiore di vita
noi t'aspettiamo nell'alba fiorita
camicia rossa, piena di vita.

Per i tuoi figli sola a morire
o sposo mio mi devi lasciare.
Se gli occhi miei ti voglion mirare
tu con un bacio li chiuderai.

Sale la febbre nella laguna
come l'allodola trema l'Anita.
Tende allo sposo la mano sfinita,
la guarda e prega con un sospir.

«Per il tuo cuore questo sospiro
per i miei figli questo sorriso...»
Ma della morte sul tuo bel viso
è già discesa l'ombra crudel.

La barca nera sulla laguna
porta l'Anita come una cuna.
Canta nel cielo l'Ave Maria
che l'accompagna nell'agonia.

È morta Anita all'Ave Maria
quando la rondine scende dal cielo.
Il Generale la bacia e piange. Deve lasciarla.
Deve salvarsi, per riportarci la libertà.

E chi lo salva e dai Tedeschi,
e tutta Italia la salverà,
e chi lo salva e dai Tedeschi
e tutta Italia la salverà.

Informazioni

Canzone composta nel 1963 per lo spettacolo "Stefano Pelloni detto il Passatore", cronache popolari di massimo D'Ursi, allestito al teatro Stabile di Bologna. Giovanna Daffini eseguì poi questa canzone con il Nuovo Canzoniere Italiano. Nell'acquisizione del testo la Daffini ne modificò alcuni versi. (maria rollero)

Scheda canto

Autori testo: Massimo Dursi, Cantacronache

Autori musica: Sergio Liberovici

Periodo: La ricostruzione e il boom economico (1946-1966)

Lingua: italiano

Tags: antifascisti

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