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Caserio passeggiava per la Francia

Periodo: L'età dell'imperalismo (1870-1914)

Scheda
Caserio passeggiava per la Francia Caserio passeggiava per la Francia incontrò la carrozza del Presidente Caserio passeggiava per la Francia
Caserio passeggiava per la Francia
incontrò la carrozza del Presidente
monta sulla carrozza col mazzolino rosso
«È questo il pugnale che ti darà la morte".

Il presidente interrogò Caserio:
«E dimmi Caserio chi sono i tuoi compagni».
«I miei compagni sono dell'anarchia 
ed io faccio il fornaio e non la spia».

Il presidente interrogava Caserio:
«E dimmi Caserio chi credi d'esser davanti».
Caserio gli risponde con poca soggezione:
«Io so che sono davanti a un palandrone».

Quando Caserio vide la ghigliottina
con una mano lui si levò il cappello
saluta i compagni suoi e andò al macello.

La madre di Caserio forte piangeva
vedendo il suo figlio alla tortura.
«Se sei una vera anarchica non devi aver paura
se anche il figlio tuo è alla tortura».

«Boia dammi da bere che tengo sete
e dammi della marsala del vermut buono
e dammi del vino rosso quello che io langue
e quando mi taglierai la testa boia darò più sangue».

Quando il boia viene da Torino
e chiede dove è andato l'assassino
Caserio gli risponde con voce lesta
«Mi salterà via la testa ma il pensiero resta».

Fonte

Bermani C., Quella sera a Milano era caldo...antologia della canzone anarchica in italia (2), fascicolo, edizioni musicali Bella Ciao, Milano 1978

Informazioni

Sante Caserio fu ghigliottinato a Lione per aver pugnalato Sadi Carnot, presidente della repubblica francese.
Anche di questo canto si conoscono numerose versioni (vedi: Catanuto S. Schirone F. Il canto Anarchico in Italia nell'Ottocento e nel Novecento, Zero in Condotta, Milano, 2009, pgg. 100-101-102)

Scheda canto

Periodo: L'età dell'imperalismo (1870-1914)

Lingua: italiano

Tags: anarchici

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