La tua pancia
ha gridato puntuale
come una valvola biologica
d'inverno come una cosa scontata
Io sono nata
banchi di poliomielite
hanno copertola mia fronte
i pensieri come tre fanciulle
continuavano ad andare
I re... i re... i re...
i re con il cazzo
infuocato verso il cielo
invidiano le donne
plagiano il potere
Cara madre
ti ricordi la mia infanzia ruvida
dove portavi i giardini di plastica
e vi chiamavi il lupo
che una mattina insieme ai miei balocchi
un carro funebre
ha trasportato per sempre
nell'inconscio
Cara madre
così grassa e sconfitta
ho rifiutato la tua immagine
mi sono emancipata
amore libero parità
il '68 la fabbrica il corteo
ma ho abortito come una strega
anche la lotta di classe mi ha fregato
Cara madre
più ti lascio a pezzi
più mi ritrovo col tuo corpo
il tuo destino
non è cambiato niente
ti ho tradito col padre
maniaco e ottuso
ma ti rivoglio sul mio cuscino
essere donna è bello
I re...
Alla finestra guardi le tue figlie
amarsi e ballare
e ora che ti togli di dosso
le ali strappate
l'odio-amore ripetuto
nell'impotenza nei miei sogni
si copre di terra
diventa una poesia di lotta
i re...i re...i re...
l'odio-amore si copre di terra
diventa una poesia di lotta Canti simili
Fonte
Laterza A. LP Alle sorelle ritrovate, Cramps, CRSLPn5201/1, 1975
Scheda canto
Autori testo: Antonietta Laterza
Periodo: La contestazione e i movimenti di liberazione (1967-1979)
Anno: 1975
Lingua: italiano
Tags: femministi
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