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Quattro requiem per l'Ardizzone

Lingua: italiano

Canto originale: Quatr'asüs par l'Ardizôn (milanese)

Quattro requiem per l'Ardizzone Quattro requiem per l'Ardizzone Quatr'asüs par l'Ardizôn
Giocherellone d'un venticello
tutto preso a fare il maramaldo
attorno alle gonne delle ragazze
che lanciano gridolini insensati

Venticello se ci stai
ci sarebbero ben altre imprese
fuori dall'abbattere rose
dal danneggiare aiuole

C'è bisogno di uno come te
libero del suo fare e del suo dire
senza gozzo coda e magagne
verso Partiti Preti e Padroni

Uno che a nome di noi tutti
niente compromessi con nessuno
quattro requiem per un povero ragazzo
abbia a recitare senza rischiare guai

Quattro requiem per l'Ardizzone
questo morto messo da parte
malvisto a destra come a sinistra
da coloro ai quali l'Idea riempie il piatto

Di famiglia agiata
acerbo come l'aglio non ha più voluto
avere a che fare con ricchi e con furbi
e si è schierato dalla parte dei poveri

Nelle sue convinzioni
né fame né guerre avrebbero dovuto esserci più
non più servi né sfruttatori
non più dritteri né camoorre

Tutti fratelli eguali
e via quelle merde salite in scranno
un mondo più pulito e più bello
dio la madonna, gli hanno fatto la pelle

Ci hanno pensato i poliziotti
poveri cristi anche loro con poco in tasca
con una jeep gli sono precipitati addosso
gli hanno spezzato bene le ossa

Ventisette ottobre
millenovecentosessantadue
su una piazza di Milano
"capitale morale" di noi italiani

Venticello che i fiori delle siepi
vai a farne scialo sul Villoresi
salvane uno per l'Ardizzone
fiore anche lui stroncato in boccio

Quando riprenderai
a correre il mondo avanti e indietro
diglielo a tutti che il Potentato
d'altro sangue si è macchiato

E a tutti quegli uomini dappoco
lì per tornaconto a fare i ruffiani
diglielo che gli occhi delle nostre donne
dentro i lacrimogeni brillano ancor più di desiderio

E quanto calda la manina
di un bimbetto issato a spalle
quando in piazza le nostre ragioni
si scontrano con fumo e bastoni

Venticello fa' correre la voce
che a furia di seminare croci
si finisce col raccogliere
cespi d'ortiche e pugni di loglio

Ma vogliamoci bene da cristiani
se non vogliamo trovarci a perdere la faccia
quando chi verrà dopo di noi
ci chiederà come mai uno

uno che aveva preso coscienza come l'Ardizzone
sia rimasto uno e non milioni...

(traduzione del Collettivo Ticinese Riva Sinistra)