L'insorto, il suo vero nome è: l'Uomo
che più non è bestia da soma
che non obbedisce ormai che alla ragione
e che incede con sicurezza
perchè il sole della scienza
sorge rosso all'orizzonte.
Davanti a te, miseria estrema,
davanti a te, pesante schiavitù,
l'insorto si erge
il fucile caricato.
Si può vederlo sulle barricate,
scenderne con i suoi compagni,
ridendo, scherzando, rischiando la pelle.
E la sua pupilla decisa
s'accende allo splendore dellidea,
al riflesso purpureo della bandiera.
Davanti a te, miseria estrema,
davanti a te, pesante schiavitù,
l'insorto si erge
il fucile caricato.
Egli comprende la nostra madre trepida,
il pianeta che geme,
sotto il giogo individuale.
Egli vuole organizzare il mondo
perche dal suo seno turgido
scorra il benessere universale.
Davanti a te, miseria estrema,
davanti a te, pesante schiavitù,
l'insorto si erge
il fucile caricato.
Combattendo per la Comune,
egli sa che la terra è una,
e non deve essere divisa.
Che la natura è una sorgente
e il capitale una borsa
dove tutti hanno il diritto di attingere.
Davanti a te, miseria estrema,
davanti a te, pesante schiavitù,
l'insorto si erge
il fucile caricato.
Rivendica la macchina,
e non vuole più piegare la schiena
sotto il vapore in azione.
Poichè il duro sfruttamento
fa dello strumento di servitù
un mezzo di redenzione.
Davanti a te, miseria estrema,
davanti a te, pesante schiavitù,
l'insorto si erge
il fucile caricato.
Contro la classe dei padroni
egli combatte la guerra sociale
di cui non si vedrà la fine
sinchè uno solo potrà, sulla terra,
arricchirsi senza fare niente,
sinchè un lavoratore avrà fame!
Davanti a te, miseria estrema,
davanti a te, pesante schiavitù,
l'insorto si erge
il fucile caricato.
Alla borghesia schifosa
non vuole più pagare rendite.
Quanti miliardi ogni anno?
E' su di voi, è sulla vostra carne
che si spartisce un tale dividendo,
operai, minatori, contadini.
Davanti a te, miseria estrema,
davanti a te, pesante schiavitù,
l'insorto si erge
il fucile caricato.
(traduzione a cura di Violadelpensiero)