Drin, drin,la sveglia alle cinque
mi alzo che ho ancora il primo turno da fare
prendo la bicicletta
che fuori la nebbia mi aspetta.
la nebbia che da dieci anni mi accompagna ai cancelli,
la nebbia che mi infradicia ossa e capelli,
la nebbia che mi fa venire il magone,
la nebbia alla mattina che oppressione.
E pensare che a scuola mi han fatto imparare
una poesia che diceva così:
"..la nebbia agli irti colli piovigginando sale.."
e sembrava la cosa più bella del mondo.
Giosuè Carducci, si chiamava così
di mestiere faceva il poeta, il signore.
Ma non ha mai preso la bicicletta con me,
non ha mai picchiato un chiodo nel muro.
Prova Carducci alla mattina anche tu
a prendere la bicicletta con me e il Luigi
prova a scendere dal tuo castello,
prova nella nebbia come è bello.
E pedala, pedala con tutti i miei pensieri,
non mi sono accorto di che ora è,
Carducci va a quel paese tu e tutti i tuoi discorsi,
per dare retta a te ho timbrato rosso.
Informazioni
Traduzione a cura di Fiorenzo Gualandris.
L' espressione "non ha mai picchiato un chiodo nel muro" l'ho spesso sentita da mio padre muratore che nel loro gergo stava ad indicare un lazzarone, o persona comunque poco avvezza la lavoro.