Ieri sopra il tetto un cinguettio
-cosa succede- esco a vedere
era una rondine indaffarata
ad istruire la sua nidiata.
ai rondinotti pieni di paura
mamma mostrava volando sicura
come sulle pagine del cielo si può scrivere
con le penne delle ali
la voglia di vivere
ma oggi giù in terra tra il prezzemolo
uno dietro l'altro a trovato degli ossicini
ben ben spolpati e sparsi quà e là
ciuffetti di penne insanguinati.
mentre in disparte il responsabile
di un tale eccidio, un miserabile
gattaccio nero, come niente fosse
si lecca i baffi contento di se stesso
la mamma rondine impazzita
più non sapendo dove andare a sbattere
"ciui'ciui"' -di rabbia levando impotente
contro sto mondo e le leggi vigenti
leggi che premiano purtroppo i più forti
serbando ai deboli gran brutte sorti
leggi che nel nome della prepotenza
scusano e assolvono ogni violenza
il bianco delle ossa e il verde del prezzemolo
il rosso del sangue e il nero del gatto
mi rimandavano l’identikit di questa Italia con i suoi misfatti
ora al pensiero che son mamma anch'io che i miei figli - cristo d'un dio-
possan domani aver per destino un gatto nero sul loro cammino
mi sono detta "stiamoci attenti”
visto come punge la" rosa dei venti"
ai gatti neri"fascisti nostrani"
perché tagliargli solo le mani?
già che ci siamo"accorciamogli la testa"!!
tanto loro - la testa - non l'adoperano.
(a cura di Graziano Carlessi)