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La libertà

Lingua: italiano

Canto originale: La libertat (occitano)

La libertà La libertà La libertat
Tu che sei ardente e nuda
tu che hai i pugni sui fianchi
tu che hai voce di tromba
oggi suona, suona a pieni polmoni
o buona musa.

Tu sei la musa dei poveri mendicanti
il tuo volto è nero di fumo
i tuoi occhi sentono la fucilata
tu sei un fiore della barricata
sei la Venere.

Tu capeggi i morti di fame
quelli che non hanno la camicia,
i miserabili che vanno scalzi
i senza pane e i senza letto
hanno le tue carezze.

Ma gli altri ti disgustano,
i grandi "parvenus" e le loro famiglie,
i nemici della povera gente
perchè il tuo nome, tu, santa fanciulla,
è Libertà.

O Libertà come sei bella
i tuoi occhi brillano come un fulmine
e incroci, libera da ogni male,
le tue braccia forti come asce
sul tuo seno.

Ma poi dici parole sfrontate,
sei più dolce delle stelle
e tu ci turbi, bella mia,
quando baciamo, chiudendo le palpebre,
i tuoi piedi nudi.

Tu che sei potente e aspra
tu che brilli nella luce,
tu che hai voce di tromba
oggi chiama, chiama a pieni polmoni
che l'ora è giunta.



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