Che bella la Giulia, che bella,
le guance color latte
a sentirla parlare com’è bella,
ti fa innamorare.
Sentire quando dice “la vita
bisogna adoperarla a cambiare,
noi,con la nostra storia
e per farlo abbiamo le nostre mani”
Quando ti ho sentito parlare,
stavo pensando tra me
poi sono venuto a scusarmi,
senza sapere perché.
E quella mattina a scuola
quando c’era l’occupazione
dicevo a quelli fuori
”state attenti compagni al portone”.
La Giulia grida “i fascisti
arrivano dal muro là in fondo”
Richiama i compagni “stiamo più attenti
se si vuole andare avanti ancora un giorno.
Quando ti ho sentito parlare,
stavo pensando tra me
poi sono venuto a scusarmi,
senza sapere perché.
E quella mattina in Piazza,
con la pioggia che scendeva un po’ rada
Ti ho detto “vieni sotto l’ombrello,
cosa fai lì in mezzo alla strada”.
Va sotto il portico di fretta
in tempo per dirmi un’ultima volta
“ a vincere sarà la vita"
e la nostra speranza lei canta.
Quando ti ho vista per terra,
col sangue,ho pensato solo a me
Volevo chiederti ancora scusa,
ma non hai avuto vita abbastanza.
Che bella la Giulia,era bella,
le guance color latte
Vederla là in Piazza per terra
ed io con la voglia di urlare
La vita è Giulia, è la vita che vince,
questo te lo posso giurare
E quando sono stanco mi dico
“qualcosa avrò ben imparato”.
Quando ti ho sentito parlare,
stavo pensando tra me
poi sono venuto a scusarmi,
senza sapere perché.
(Traduzione a cura di Bruno Podestà)