Di cosa vi posso parlare non lo so,
Quello che vi posso dire io è molto poco,
vi posso dire solo quello che ho visto
mi sono ritrovato cresciuto, senza essere bambino
vi posso dire solo quello che ho visto
mi sono ritrovato cresciuto, senza essere bambino
Nella mia città c'è stata la speranza,
e ta la insegnavano a scuola da ragazzino,
e ti mandavano via ingannandoti,
ma facendoti credere che eri diventato già grande.
E che è venuta per te l'ora di lavorare:
Hai quindici anni, devi emigrare.
Questa è la vita, questa è la nostra vita,
così abbiamo conosciuto, così continua ad andare
tocca a noi, solo a noi di sforzarci
a dire "Basta, è ora di cambiare!".
Il giorno verrà, il giorno verrà
che non ce ne dovremmo mai più andare
Il giorno verrà, il giorno verrà
che sempre qui dovremo restare
E questa città, e questa terra
tutto giardino deve diventare
Terre arate, spazi puliti
tutto lo spazio dovrà essere fiorito.
Nienta da rubare, niente da rubare
niente da rubare per potere mangiare
Ora ricchi, e niente poveri
tutti uguali nella società.
Da questi terreni, che hanno chiuso,
fuori i muri e fuori gli steccati
che i cavalli che ci sono in Giara
hanno bisogno della libertà.
Il giorno verrà, il giorno verrà
che sempre qui dovremo restare
Il giorno verrà, il giorno verrà
che sempre qui dovremo restare
(Traduzione, volutamente letterale,
a cura di Sergio Durzu)