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Il giorno verrà

Lingua: italiano

Canto originale: Dì at a benni (sardo)

Il giorno verrà Il giorno verrà Dì at a benni
Di cosa vi posso parlare non lo so, 
Quello che vi posso dire io è molto poco,
vi posso dire solo quello che ho visto
mi sono ritrovato cresciuto, senza essere bambino
 vi posso dire solo quello che ho visto
 mi sono ritrovato cresciuto, senza essere bambino

Nella mia città c'è stata la speranza,
e ta la insegnavano a scuola da ragazzino,
e ti mandavano via ingannandoti,
ma facendoti credere che eri diventato già grande.
 E che è venuta per te l'ora di lavorare:
 Hai quindici anni, devi emigrare.

Questa è la vita, questa è la nostra vita,
così abbiamo conosciuto, così continua ad andare
tocca a noi, solo a noi di sforzarci
a dire "Basta, è ora di cambiare!".

 Il giorno verrà, il giorno verrà
 che non ce ne dovremmo mai più andare
 Il giorno verrà, il giorno verrà
 che sempre qui dovremo restare

  E questa città, e questa terra
  tutto giardino deve diventare

   Terre arate, spazi puliti
   tutto lo spazio dovrà essere fiorito.

 Nienta da rubare, niente da rubare
 niente da rubare per potere mangiare

  Ora ricchi, e niente poveri
  tutti uguali nella società.

   Da questi terreni, che hanno chiuso,
   fuori i muri e fuori gli steccati

   che i cavalli che ci sono in Giara
   hanno bisogno della libertà.
 
 Il giorno verrà, il giorno verrà
 che sempre qui dovremo restare

 Il giorno verrà, il giorno verrà
 che sempre qui dovremo restare

(Traduzione, volutamente letterale,
a cura di Sergio Durzu)