Lavoriamo nel caldo soffocante
e nella polvere nera del carbone,
incollata alla pelle come
una crosta di pane bruciato,
maledicendo ogni giorno che il minatore
deve scendere nella miniera di Brunner.
Giù al fronte di avanzamento
della miniera di Brunner,
duecento piedi dalla
linea di rilevamento,
non c'è un traccia di sole e di cielo,
giù nella miniera di Brunner.
Il respiro del minatore
diventa corto e bruciante,
usiamo tutto il fiato che abbiamo,
non importa se è bene
per i nostri polmoni,
giù nella miniera di Brunner.
Il suono che fa rabbrividire
l'anima del minatore
è la scossa e il boato,
e l'anima sprofonda giù,
per un centinaio di piedi
di detriti e carbone,
giù nella miniera di Brunner.
Una frana ci darà un giorno di chiusura,
ma quello non renderà mai
allegro un minatore,
e a causa del suolo che trema
parliamo di Giorno del Giudizio,
giù nella miniera di Brunner.
(traduzione a cura di Violadelpensiero)