Venticello che alle belle ragazze
tu sollevi le sottane,
e magari per dispetto
proprio mentre passa un prete.
Venticello o palandrana [?]
ma la smetti di fare il ruffiano,
dai che proviamo a sollevare
un bel velo sul passato,
che ci vuole giusto uno come te,
libero di essere, di andare e di venire
senza debiti o doveri
con questo o quel centro del potere,
uno per cui i guai del futuro
mica per chi rischia come noi,
a nome di un morto ti provo a dire,
son come gobbi dritti dritti.
A nome del Gianni, sai l'Ardizzone
questo morto gettato la, in un angolo,
scomodo a destra ed a sinistra,
a chi con l'ideologia si riempie la tazzina,
figlio di famiglia bene,
lui che ha presto le palle piene
dei pirlotti della sua classe
e insieme a noi è venuto a schierarsi,
e insieme a noi in piazza del duomo
Gianni gridava "Yankee go home"
che "viva Cuba, viva Fidel",
dio la madonna, gli han fatto la pelle.
Ventisei ottobre millenovecentosessantadue
in pieno centro li a Milano
capitale morale di noi italiani.
Gli han fatto la pelle quegli assassini
del terzo celere, luridi cagnacci
con una jeep gli son piombati addosso
e l'han ridotto un mucchio di ossa.
Un mucchio di ossa che al lato pratico
imbarazzava gli apparati
che adesso la linea del partito
era per gli USA e gli URSS uniti.
Venticello che i fiori [...?]
t'avean dispers su firules [...?]
salvane uno per l'Ardizzone
caduto sembra senza motivo.
Sulle tue ali d'argento
porta in giro il nostro lamento
per chi ammazzato muore a vent'anni
mentre su in alto si danno la mano.
Venticello fai correre la voce
che a seminare lutto e croci
si finisce poi col raccogliere
spine, ortiche, gramigna e loglio.
Venticello falli spaventare
di loro che il Gianni è ancora qui
e che per un Gianni che loro ammazzano
in dieci, il Beppe gli contraccambiano!
e per un Gianno che loro ammazzano
in cento, Il piero gli contraccambiano!
e per un Gianni che loro ammazzano
in mille, il Mario gli contraccambiano!
(Massimiliano Cazzaniga)