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1871

Lingua: italiano

Canto originale: 1871 (francese)

1871 1871 1871
Per la terza volta il popolo, 
per un momento regnante,
si è visto violentemente 
spogliato dei suoi diritti.
La santa Uguaglianza, 
come in sogno intravista,
per la terza volta 
è apparsa al mondo,
la livella in una mano, 
nell'altra il fucile,
seno al vento, 
aggrottando il sopracciglio superbo.

Formidabile, la sua voce, 
la sua gran voce profonda
gridò alle nazioni: 
"Sono io soltanto 
che fondo la Libertà, s
fuggente ideale 
delle vostre speranze,
perchè, sola, 
io ho braccia abbastanza scattanti
per affrontare corpo a corpo 
la tirannia del passato,
sollevandola da terra, e, 
senza riprendere fiato,
scagliarla nell'aria, 
e spezzarle le reni.

Son io che mantengo la promessa! 
Popoli d'oggi,
io non vi inganno; 
io ingaggio la lotta
nel nome degli sfortunati, 
della sottomessa magra canaglia 
contro i grandi, gentaglia superba.
Io incendio i palazzi dei re 
e li brucio,
io do alla giustizia 
un'indistuttibile gabbia,
con me l'Avvenire 
ha la stada spianata, 
l'invincibile è vinto, 
il Tiranno giammai tornerà.

L'Oceano popolare 
sommerse la terra,
e consacrò coi suoi flutti,
sovrani del mondo
il Lavoro pacifico 
e l'austera Giustizia.

E il Mondo udì 
per due mesi la Voce;
poi ella si estinse 
per la terza volta.